Ultima modifica: 29 Ottobre 2012
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Ultima modifica: 29 Ottobre 2012

Insieme per la scuola come (anche) amministrazione digitale

L’IC Castellucchio di Mantova è un esempio di dematerializzazione ed è spesso indicato come riferimento nelle giornate di Porte aperte sul web.

L’auspicio è che tante altre scuole seguano il cammino tracciato con lungimirante passione e grande professionalità dal dirigente scolastico Umberto Parolini, dal direttore dei servizi amministrativi Mario Varini, dall’assistente amministrativa Giovanna Piazza e dal personale tutto della scuola.

Sappiamo che tanti altri istituti, lombardi e non, si sono messi in cammino e siamo consapevoli che occorre tempo per raggiungere il traguardo. Sappiamo anche che insieme è possibile e che insieme la meta è più vicina. Ed è per questo motivo che pubblichiamo questa nota dell’IC Castellucchio con la speranza che possa contribuire a trovare soluzioni e punti d’incontro e, insieme, a contagiare tante altre realtà desiderose di fornire i migliori servizi a tutti i cittadini nel rispetto delle richieste di legge.

Il nuovo incede lentamente e la qualità dei servizi e il rispetto del CAD sono minati da ottocentesche (vecchie) mentalità e ritualità burocratiche.

I perché possono essere tanti, forse giustificabili, ma la legge non può essere disattesa per incapacità o formazione mancata. Capita così che le norme vengono disattese, i documenti digitali rifiutati e le firme non validate.

 Se è vero che i cittadini hanno il diritto di richiedere e di ottenere l’uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni, ciò non può prescindere da una visione integrata dell’innovazione che tenga conto della semplificazione dei processi amministrativi, della sostenibilità degli stessi ma soprattutto della interazione dei servizi tra le diverse amministrazioni che devono operare tra loro con spirito collaborativo.

È necessaria una forte azione di coordinamento tra le amministrazioni centrali e periferiche per condividere obiettivi, linee prioritarie d’intervento e modalità d’attuazione del piano di digitalizzazione mettendo a sistema le diverse esperienze realizzate, ottimizzando gli investimenti, migliorando la qualità dei servizi resi all’utenza e partecipando consapevolmente al contenimento della spesa pubblica nel rispetto dei criteri di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa.

L’Istituto Comprensivo di Castellucchio (Mantova) è una Amministrazione digitale non solo perché lo dispone una Legge dello Stato italiano, ma perché chi ci lavora ci crede e si adegua alle regole, divenute esigenze della vita contemporanea.

È stato realizzato un primo passo verso la digitalizzazione tramite l’utilizzo del sito web come canale preferenziale di comunicazione diretta al personale scolastico e all’utenza, permettendo la realizzazione di diverse modalità di comunicazione e interazione e dal 1/1/2012 è stata attuata l’archiviazione digitale dei documenti cartacei per rispondere alla esigenza di dematerializzazione.

Il percorso non è stato facile e la condivisione e l’utilità dei servizi resi all’utenza solo ora cominciano ad essere valutati come meritano.

Se il processo di digitalizzazione deve coinvolgere tutte le pubbliche amministrazioni si crede sia corretto e responsabile un atteggiamento di rispetto delle disposizioni del C.A.D. (Codice dell’Amministrazione Digitale D.lgs 235/2010) e di quelle amministrazioni che si sono impegnate nella realizzazione del processo di digitalizzazione e che chiedono semplicemente di poter continuare in questa direzione, evitando inutili resistenze da parte di altri enti che rivendicano una loro non ben chiara autonomia di gestione e regolamentazione che non può non collocarsi comunque nell’ambito del processo di digitalizzazione che coinvolge tutte le Pubbliche Amministrazioni.

A Castellucchio, per realizzare il progetto non sono stati richiesti ed ottenuti finanziamenti straordinari e attrezzature avveniristiche, sono stati utilizzati i risparmi che la dematerializzazione ha permesso, riducendo sensibilmente i costi per acquisti di carta, toner, inchiostri, francobolli e fax.

Interrompere questo percorso significa creare un danno erariale, oltre che disattendere le regole e vanificare gli investimenti, l’impegno e la grande disponibilità dimostrata dal personale della scuola di Castellucchio che potrebbe essere costretto a ricominciare inutilmente a spendere e avvelenarsi di toner.

La nuova organizzazione del lavoro nelle segreterie Scolastiche, come ogni cambiamento, non è esente da problematiche ma il vero cambiamento deve partire prima di tutto dalla persona. anche se rimane il dovere di rispettare le leggi.

Umberto Parolini Dirigente scolastico
Mario Varini Direttore dei servizi
Giovanna Piazza Assistente Amministrativa




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