Ultima modifica: 8 Marzo 2010
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5 – Una esperienza di testi di matematica accessibili

di Annamaria Riva – USR Lombardia

Matematica senza Frontiere è una gara di matematica che si rivolge alle classi quinte della scuola primaria (Junior) e alle seconde e terze della secondaria di II grado.

Sviluppo del cubo a croce con i bracci rispettivamente di quattro e di tre quadretti. Nel quadrato in testa alla croce c'è il simbolo dei fiori. accanto allo sviluppo sono disegnati il cuori, il quadrato, il cerchio, la ics e il triangoloÈ una gara di classe e non di singoli: intende infatti valorizzare la partecipazione della classe nel suo insieme, promuovendo la partecipazione attiva e l’iniziativa di tutti gli alunni che, con l’apporto delle differenti abilità e competenze, si organizzano in gruppo per raggiungere uno scopo comune. (www.istruzione.lombardia.it/msf_archivio/servizi/presenta.htmwww.matematicasenzafrontiere.it)

È stato quindi naturale accogliere le richieste di accessibilità avanzate dalla legge n.4 del 9 gennaio 2004 allargando il discorso alla produzione di documenti fruibili senza barriere d’accesso. Si è, pertanto, avviato un gruppo di lavoro finalizzato a rendere accessibili i testi delle gare a partire da quelle di questo anno.

Oltre agli aspetti tecnici si sono presentati da subito problemi strettamente connessi al tipo di testi caratteristici della gara. Ancor più che in un normale testo di matematica, in essi gioca un ruolo molto importante l’interazione tra testo verbale e testo iconografico. Una volta affrontata l’accessibilità dei testi verbali, la maggior parte dei problemi è derivata proprio dalle rappresentazioni grafiche di vario tipo.

Si è deciso di associare alle figure, secondi i casi, indicazioni di riproducibilità con metodi poveri o descrizioni che si volevano brevi, semplici, ma chiare ed esaustive.

Le esigenze di non ambiguità, però,a volte erano in contrasto con quelle di semplicità e brevità. Si è dovuto costatare che non solo la difficoltà del quesito, come prevedibile, ma anche le competenze da esso attivate, non rimangono le stesse.

Il lavoro dovrà continuare allora anche per cercare di ovviare o almeno attenuare questo aspetto.




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