Ultima modifica: 15 luglio 2013
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Ultima modifica: 15 luglio 2013

Cose che succedono quando lasci le porte aperte

Certe cose possono accadere solo dove c’è apertura, desiderio di confrontarsi e di condividere risorse e materiali.

Quando lasci le porte aperte possono succedere tante cose: alcune ordinarie, altre straordinarie.

Può capitare di trovarti in mezzo a persone sconosciute, entrate forse per curiosare, oppure per scambiare due chiacchiere o quattro idee.
Può capitare di trovare sulla scrivania un appunto nuovo, due righe di codice, quattro modelli già pronti da applicare.
Può capitare di rintracciare percorsi già battuti con professionalità e perizia, come un bel lavoro di una scuola emiliana, oppure la messa a punto di un formidabile sistema automatico di pubblicazione, opera di un’instancabile collega sempre attiva e di un entusiasta innovatore con i capelli lunghi e lo sguardo sottile che ti precede.
Può capitare che un giorno senti rumori nuovi, accompagnati da brusii di ammirazione. Ti fai coraggio, entri nella stanza e vedi un giovane di 19 anni che ti propone soluzioni trasparenti ed efficaci per gestire obblighi di pubblicazioni che s’hanno da rispettare.

In quei momenti ti senti rigenerato, in un attimo cogli il senso profondo dell’essere lì, in quella stanza con le porte aperte.
Capisci che certe cose possono accadere solo dove c’è apertura, desiderio di confrontarsi e di condividere risorse e materiali. Tutti.

Ma le porte aperte, oltre a disegnare nuove geometrie, sono fatte per creare passaggi e mescolanze. Così ogni tanto esci per respirare altra aria e altri ambienti, con la cura di scartare quelli che mettono le password alle proprie risorse e di frequentare invece gli altri, alla ricerca di nuove contaminazioni.

Post scriptum

Grazie a tutto coloro che lasciano le porte aperte e permettono ai materiali di circolare liberamente nel web. Grazie agli amici che stanno realizzando a costo zero soluzioni per migliorare i siti scolastici e rispettare i nuovo obblighi sulla trasparenza amministrativa. Insieme è più facile, solo insieme si può davvero.

4 commenti »

  1. andrea scrive:

    Sei unico. Grazie per tutto quello che fai. E grazie anche agli amici che collaborano con te. Insieme siete – e ci rendete – una forza.

  2. cate scrive:

    Chissà se potrà mai bastare un semplice grazie, ma non riesco a trovare le giuste parole per esprimere tutta la mia riconoscenza per l’ineguagliabile lavoro che stai e (state) facendo.

  3. Rosanna scrive:

    Ho avuto…e avrò ancora…bisogno di aiuto e confronto nella costruzione del sito scolastico (prima http://www.ddmede.it ora http://www.icmede.gov.it ), e qui ho sempre trovato risposte sicure, aiuto immediato e spiegazioni esaustive. “Porte aperte” mi sembra la giusta definizione. Grazie mi sembra poco, ma è quello che so dire!
    Rosanna

  4. Emilia scrive:

    Odio gli acronimi! Per questo, seguendo un’ottima pratica, li sciolgo tutti. Così ho cercato in Internet ciò che suggeriva la nuvoletta … Ho scoperto che OER sta per Open Educational Resources, ossia Risorse Didattiche Aperte. In altre parole il termine vuole indicare l’insieme dei materiali didattici in formato digitale resi disponibili in rete con licenze che ne permettono il riutilizzo (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Risorse_didattiche_aperte).
    Ho seguito un link consigliato e ho trovato altre Comunità aperte (http://www.wsis-community.org/pg/groups/14358/open-educational-resources-oer/). Ho provato ad entrare in qualche gruppo tra quelli indicati (http://www.wsis-community.org/pg/groups/14358/open-educational-resources-oer/): accesso libero e corsi gratuiti.
    Uno, in particolare, ha attirato la mia attenzione: il Creative Commons for K-12 Educators (https://p2pu.org/en/courses/620/creative-commons-for-k-12-educators/).
    Così ho scoperto chi ha realizzato il video che ho riproposto tante volte ai miei colleghi e ai diversi corsisti con cui ho lavorato nei precedenti anni scolastici. Il filmato ha sempre riscosso notevole successo ed ha consentito l’avvio di riflessioni individuali e collettive, nonché di dibattiti sul tema.
    Siete curiosi anche voi come me? Avete quattro minuti e otto secondi di tempo a disposizione?
    Nel caso di risposta affermativa il link del filmato, rintracciabile su youtube, è il seguente http://www.youtube.com/watch?v=_A-ZVCjfWf8
    Fantastico seguire il pensiero umano e le sue evoluzioni! Entusiasmante lasciarsi contaminare così!
    Quasi dimenticavo: semplicemente grazie, admin!
    E, naturalmente, grazie a tutti voi 🙂
    Emilia

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