Secondo ciclo, tra Licei veri e finti. A 13 anni la scelta della vita

Uno dei principali appuntamenti di ABCD alla Fiera di Genova è stato il convegno organizzato per giovedì 24 novembre da Tuttoscuola dal titolo “Secondo ciclo, tra Licei veri e finti. A 13 anni la scelta della vita”. Un tema di grande attualità, affrontato a poche settimane dall’approvazione del decreto sul secondo ciclo d’istruzione e formazione e a poche settimane dal termine per le iscrizioni al primo anno di scuola secondaria superiore. A discuterne oltre al leader della UIL Scuola Massimo di Menna e un esperto quale Alfonso Rubinacci, sono state chiamate due delle “menti” delle ultime riforme scolastiche: Benedetto Vertecchi e Giuseppe Bertagna.
Quest’ultimo ha espresso 4 idee che ha definito “non contingenti e tattiche” e che si possono così brevemente riassumere:
1. aggiornamento e formazione continua. Oggi infatti in nessuna economia mondiale si può resistere senza ricerca e innovazione. “E’ necessario – ha detto Bertagna – mettere a punto una strategia di rientro nella formazione”.
2. Dare a tutti un’istruzione e al massimo livello possibile.
3. Pari dignità nei percorsi scolastici.
4. Costruire un sistema di interconnessioni nei percorsi scolastici che permetta per tutta la vita di modificarsi e cambiare. “Nella legge 53 – ha affermato Bertagna – ci sono tutte le condizioni per costruire un unico sistema educativo composto da due sottosistemi di pari dignità: l’istruzione liceale che porta all’Università e l’istruzione professionale”.
Beniamino Vertecchi ha parlato di continuità tra questa riforma e la riforma Gentile e si è detto convinto che dopo questi interventi il condizionamento sociale non sarà mai stato così forte. Che cultura verrà fuori? “Sarà tutta appiattita sul contingente – ha detto Vertecchi – non ci sarà nessuna idea che si estenderà nel tempo. Della scuola, è ormai cosa nota, nella vita di una persona resta poco, ma quel poco è quello che conta. Le competenze fondamentali infatti consentono l’adattamento a quello che il tempo richiede. Attualmente si è abbassata la soglia dell’attesa e possiamo soltanto aspettarci un peggioramento complessivo del sistema. E’ stato dimostrato – ha aggiunto Vertecchi – che l’istruzione quando non è legata all’utilità dà i risultati migliori”.
Nel corso del convegno Orazio Niceforo ha colto l’occasione per presentare la nuovissima “Guida alla scelta del secondo ciclo” edita da Tuttoscuola e di cui è stato curatore.

3 pensieri su “Secondo ciclo, tra Licei veri e finti. A 13 anni la scelta della vita

  1. Grazie Domenica per questa sintesi assolutamente illuminante. Trovo che uno slogan contro la riforma dovrebbe essere proprio “L’istruzione quando non è legata all’utilità dà i risultati migliori”. Anzi adesso la metto nel blog della mia scuola!

  2. Oh mamma ……… si capisce che ieri, essendo il mio giorno libero, pure il mio neurone (sottoposto a duro lavoro) si è preso un dì di vacanza…. Poi io ho associato il “nome” alla Domenica che davvero conosciamo… Vabbè… (come si fa la faccina vergognosa?) Scusa Raffaella e grazie comunque. Ho usato la succitata farse come “citazione” per il blog del Pessina (fin lì ci sono arrivata..)

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