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	<title>Blog aperti sul web</title>
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	<description>Il blog di Porte aperte sul web</description>
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		<title>Incontri CAD: anche Reggio Emilia scende in campo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 14:46:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariagrazia e Lavia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[cad]]></category>
		<category><![CDATA[siti .gov]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 23 Novembre, presso l&#8217;aula magna dell&#8217; ITGSS &#8220;Pascal&#8221; di Reggio Emilia, le due reti delle istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo della provincia hanno organizzato un mini-corso di aggiornamento per Dirigenti, Direttori S.G.A. e responsabili dei siti scolastici. &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2011/11/28/cad-reggio-emilia/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 23 Novembre, presso l&#8217;aula magna dell&#8217; ITGSS &#8220;Pascal&#8221; di Reggio Emilia, le due reti delle istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo della provincia hanno organizzato un mini-corso di aggiornamento per Dirigenti, Direttori S.G.A. e responsabili dei siti scolastici.</p>
<p>Relatore d’eccezione è stato Mario Varini, DSGA dell’Istituto Comprensivo di Castellucchio, in provincia di Mantova, generoso ed esperto formatore della comunità di pratica Porte Aperte sul Web.<br />
Tema della formazione: il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale.</p>
<p>La giornata è stata articolata in due momenti.</p>
<p>La prima parte dell&#8217;incontro sul CAD, la mattinata, è stata dedicata ai Dirigenti.<br />
Davanti a una platea attenta, sono stati illustrati la parte giuridica e di responsabilità, gli adempimenti e il cambiamenti che riguardano i siti scolastici, da &#8220;vetrine&#8221; ad ambienti interattivi con il lavoro dei vari uffici.<br />
Gli ascoltatori sono stati portati in un mondo sconosciuto ai più e sono entrati a contatto con &#8220;modus operandi&#8221; di cui  nemmeno immaginavano l&#8217;esistenza. Nella provincia si possono contare sulle dita di una mano i siti accessibili e addirittura stanno nascendo siti ignari totalmente delle direttive della Legge Stanca…</p>
<p>Verso le 11.30, un chiacchiericcio leggero si è levato dalla zona in fondo a sinistra: i soliti distratti di ogni conferenza?<br />
Con un po&#8217; di meraviglia, dobbiamo dire di no. Non si trattava di due Dirigenti intente a chiacchierare: una stava spiegando all&#8217;altra dei termini informatici che, per evidente timidezza e preoccupazione, forse non si attentava a chiedere.</p>
<p>Gli astanti, a seconda delle frasi pronunciate dal relatore, alternavano espressioni facciali di interesse, sorpresa, attenzione, preoccupazione per il lavoro da affrontare, ma disinteresse&#8230; no, di quello non si è trovata traccia.</p>
<p>Quando Mario ha mostrato la parte del sito del suo istituto che permette di organizzare il lavoro delle presenze ATA  e come è stato possibile realizzarlo e portarlo all&#8217;operatività, sul lato destro della sala un paio di ascoltatori sono restati letteralmente a bocca aperta.</p>
<p>Il secondo argomento interconnesso in programma ha riguardato la riconoscibilità dei siti pubblici e le regole dei .gov.it.<br />
Uno dei problemi da affrontare, rilevato dal pubblico, è stato quello della carenza delle necessarie competenze tra il personale scolastico; un altro quello delle scuole dell&#8217;Appennino, microscopiche e senza alcun tipo di risorsa: anche qui le parole di Mario sono state un input potente e nel giro di poche ore alcuni Dirigenti hanno iniziato i contatti per confrontarsi sulla possibilità di una rete di scuole di montagna.</p>
<p>&#8220;Sensibilizzazione&#8221;  alla questione: è stata comunque la parola-chiave.</p>
<p>Nel pomeriggio, è stato il turno dei DSGA e degli operatori della scuola addetti al sito scolastico; le direttive, il CAD, i contenuti minimi, le linee guida, il dominio .gov.it, i formati aperti, l’albo on-line&#8230;.</p>
<p>Il relatore ha parlato con maggior vigore rispetto all&#8217;intervento mattuttino, perché proprio i DSGA &#8211; senza nulla togliere ai Dirigenti Scolastici &#8211; col loro ruolo di Direttori e organizzatori saranno il cuore pulsante di questo cambiamento epocale negli uffici verso la dematerializzazione dei documenti e la digitalizzazione degli stessi, nel rispetto dei diritti dell’utenza.</p>
<p>E&#8217; stato sottolineato come l&#8217;individuazione di una figura interna alla scuola, tecnicamente competente, sia fondamentale, come queste competenze si possano acquisire con lo studio e con l&#8217;immenso sostegno reciproco che esiste nella comunità di pratica (es. Porte Aperte sul Web) e come le competenze debbano andare di pari passo con la sensibilizzazione alle diverse abilità.</p>
<p>Anche questa differente tipologia di pubblico è rimasta affascinata da un lato, ma molto preoccupata dall&#8217;altro: sui DSGA peserà un lavoro enorme, soprattutto per il gap che si è andato accumulando nei troppi anni di inazione.</p>
<p>Il sassolino che può provocare la valanga del cambiamento è stato smosso con perizia e nel punto giusto; ora starà alle persone che hanno ascoltato non fare prevalere la forza d&#8217;inerzia o i timori che possono assalire chi deve compiere un&#8217;impresa che appare spropositata alle forze disponibili.</p>
<p>Sarà difficile; sarà faticoso; sarà un cammino lungo; ma almeno siamo partiti.</p>
<p>Grazie Mario.</p>
<p>Lavia e Mariagrazia</p>
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		<title>Pillole di SMAU: Caterina Policaro, Social network nella didattica</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 23:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Scarrione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog didattici]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Policaro]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel suo intervento, caterina Policaro sottolinea la necessità di conoscere e usare consapevolmente i social network, importante risorsa per potenziare la didattica tradizionale. <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/11/21/pillole-di-smau-caterina-policaro-social-network-nella-didattica/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Pillole di SMAU. Ovvero qualche considerazione di una prof che ha devoluto il giorno libero all’esplorazione della fiera, ma soprattutto delle iniziative formative. Ho diviso il discorso in più post, per non appesantire; questa è la terza ed ultima puntata.</p></blockquote>
<p>Questo post esce già un po&#8217; stagionato, considerando che la spumeggiante Caterina ha già prodotto nel frattempo altre significative segnalazioni, recensioni e post nel suo <a title="Il blog di Catepol" href="http://www.catepol.net/">blog</a>.</p>
<p>È bene , tuttavia, ritornare sull&#8217;argomento e ricordare un intervento che può rivelarsi prezioso per molti docenti. Se è innegabile il ruolo di primo piano assunto da facebook nella vita di molti utenti (per giunta di categorie diverse: docenti, studenti, genitori&#8230;), è altrettanto fuor di dubbio che è molto alta la probabilità che ci sfugga qualcosa di fronte a un fenomeno così complesso e caratterizzante della nostra presenza su internet. Ecco perché risulta doveroso informarsi sulle problematiche relative alla consapevolezza  d&#8217;uso, promuovere il senso di responsabilità negli attori coinvolti, ma soprattutto non farsi scappare le opportunità offerte dai social network nella didattica.</p>
<p>Per gli studenti come per i docenti, infatti, si prospetta spesso un utilizzo sociale non pienamente consapevole. Quindi il social network è uno strumento solo parzialmente sfruttato.</p>
<p>Per definire le proprie attività su facebook gli adulti elencano:</p>
<ul>
<li>Rafforzare le connessioni reali</li>
<li>Creare attività con gli amici</li>
<li>Aggiornarsi sullo stato degli amici</li>
<li>Conoscere amici degli amici</li>
<li>Condividere i propri interessi</li>
<li>Conversare</li>
<li>Partecipare</li>
</ul>
<p>Gli studenti dicono invece:</p>
<ul>
<li>Ci commentiamo</li>
<li>Ci tagghiamo</li>
<li>Postiamo le foto</li>
<li>Clicchiamo su “Mi Piace”</li>
<li>Ci messaggiamo</li>
<li>Chattiamo</li>
<li>Mettiamo le faccine <img src='http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Condividiamo, passiamo parola, giochiamo&#8230;</li>
<li>Ci esprimiamo liberamente</li>
</ul>
<p>In entrambi i casi prevale una dimensione, per così dire, di conversazione e ludica. Eppure sarebbe possibile ipotizzare altre linee di condotta del singolo nei confronti di questo strumento per l&#8217;espressione di sé . Nel momento in cui si considera la vita online come una dimensione della quotidianità, non si può trascurare questo canale comunicativo anche per usi non ludici, non sarebbe giusto rinunciare a una consapevolezza in grado di prevenire leggerezze e superficialità e di favorire, per contrasto, la crescita della conoscenza.</p>
<p>Il sempre prezioso richiamo alla regola della nonna, l&#8217;invito ad una prudente e accorta condivisione dei dati, l&#8217;attenta gestione dei propri contatti, dovrebbero ormai fare parte delle norme di educazione da impartire non meno dei tradizionali richiami a non accettare caramelle dagli sconosciuti quando si cammina per le strade di una città reale.</p>
<p>Ma come il docente si muove con gli studenti nella città reale, così deve imparare a muoversi con loro nella rete.</p>
<p>Caterina Policaro fa queste ipotesi di utilizzo del social network nella didattica:</p>
<ul>
<li>Condividendo sapere, materiale didattico, opinioni e riflessioni ecc.</li>
<li>Collaborando: docente/studente, studente/studente, gruppi di studenti ecc.</li>
<li>Interagendo e usando la multimedialità come alternativa alla lezione classica</li>
<li>Partecipando</li>
<li>Utilizzandoli come punto di accesso alla conoscenza in rete (risorse, relazioni,  informazioni, eventi)</li>
</ul>
<p>E, per chi fosse più timoroso nell&#8217;uso di facebook o avesse un gruppo di studenti particolarmente giovani, presenta alcune alternative riservate alla didattica: <a title="sito esterno" href="http://www.edmodo.com/">edmodo.com</a>, <a title="sito esterno" href="http://teachertube.com/">teachertube.com</a>, <a title="sito esterno" href="http://www.schooltube.com/">schooltube.com</a>. Naturalmente ai vantaggi di pianificazione e privacy si affiancano svantaggi organizzativi legati alla lingua inglese, alla necessità di iscrizione e training specifico per allievi e insegnanti.</p>
<p>Dunque, molto più logico e naturale usare social network già presenti nel vissuto individuale di chi appartiene alla comunità scolastica; compito impegnativo, con qualche rischio di fraintendimento, forse, ma senza dubbio operazione di divulgazione culturale più efficace.</p>
<p>Un elenco di proposte, di idee e di suggerimenti, quello che viene dalla parte finale del seminario di Caterina Policaro: un elenco da guardare, da studiare,ma, molto di più, da sperimentare con la pratica.<br />
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		<title>Pillole di SMAU: I siti web delle Pubbliche Amministrazioni (ed altro di IWA Italy)</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 21:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Scarrione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Linee guida]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Due interventi a SMAU: il primo anticipa l'uscita di un volume di commento alle linee guida per i siti web delle PA, il secondo illustra un'applicazione 2.0 utilizzabile anche nella didattica. <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/11/06/pillole-di-smau-i-siti-web-delle-pubbliche-amministrazioni-ed-altro-di-iwa-italy/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Pillole di SMAU. Ovvero qualche considerazione di una prof che ha devoluto il giorno libero all&#8217;esplorazione della fiera, ma soprattutto delle iniziative formative. Ho diviso  il discorso in più post, per non appesantire; questa è la seconda puntata.</p></blockquote>
<p>Dopo una essenziale introduzione di Roberto Scano, l&#8217;esordio è di Gianluigi Cogo via skype ed è anche molto diretto e incisivo: è ormai imperativo categorico per la PA rimettere al centro l&#8217;utenza, il cittadino. Troppo spesso la PA ha pubblicato siti per se stessa più che per chi li visitava.</p>
<p>Prosegue Ernesto Belisario, illustrando le ragioni di una collaborazione a tre, dalla quale sta nascendo un volume. Tre esperti per i tre livelli attraverso i quali deve passare il successo di un sito PA: tecnologico, normativo e organizzativo.</p>
<p>Il volume in questione è <em>I siti web delle pubbliche amministrazioni, </em>Ed. Maggioli, di prossima pubblicazione.</p>
<p>Dunque i tre processi che perseguono l&#8217;affidabilità tecnologica, la garanzia del diritto e la buona organizzazione dei contenuti devono proseguire in parallelo.</p>
<p>In quest&#8217;ottica acquisisce significato l&#8217;operazione di affiancare le linee guida del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione scaricabili da questo link, in formato pdf, per chi ancora non le avesse lette con attenzione: <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/media/571050/lg_sitiwebpa__26%20luglio%202010.pdf">http://www.innovazionepa.gov.it/media/571050/lg_sitiwebpa__26%20luglio%202010.pdf</a> .</p>
<p>Ad esse si viene ad accostare un volume che vorrebbe essere ancor più di un vademecum, un sostegno alla comprensione della norma e all&#8217;applicazione di buone pratiche.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="396" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5340592&amp;doc=sitiwebpa-101002110237-phpapp01" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5340592&amp;doc=sitiwebpa-101002110237-phpapp01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="396" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5340592&amp;doc=sitiwebpa-101002110237-phpapp01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5340592&amp;doc=sitiwebpa-101002110237-phpapp01"></embed></object></p>
<p>A seguire, merita interesse anche il lavoro di Diego La Monica e Roberto Castaldo; il titolo “Didattica e web” farebbe pensare ad un approccio più generale, mentre la proposta è in realtà alquanto specifica. Si tratta di un modo per sfruttare astutamente il <em>social web</em>, il sentirsi e l&#8217;essere <em>always connected </em>tipico delle nuove generazioni, a favore di un apprendimento in pillole. Non uno strumento didattico esaustivo, certo – lo ribadiscono più volte i relatori – ma uno stimolo, una sollecitazione divulgativa per potenziare la didattica in aula.</p>
<p>Il prodotto in questione si chiama Pikno (Pills of knowledge) ed è una piattaforma web 2.0 per distribuire pillole di conoscenza su un canale scelto dall&#8217;utente finale (rss, e-mail, facebook, twitter). Il vantaggio offerto da questo sistema è proprio che cerca di aiutare i divulgatori, i docenti e le aziende a raggiungere i propri clienti secondo le abitudini del fruitore dell&#8217;informazione e non costringendo l’utente ad adattare il suo modo di vivere il web alle richieste altrui. Al momento ne è prevista una versione free con numero limitato di messaggi (1 a settimana), mentre per una maggiore quantità di “pikno” occorrerà un abbonamento a costi variabili a seconda delle esigenze.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="396" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5538257&amp;doc=pikno-101023101333-phpapp01" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5538257&amp;doc=pikno-101023101333-phpapp01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="396" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5538257&amp;doc=pikno-101023101333-phpapp01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5538257&amp;doc=pikno-101023101333-phpapp01"></embed></object></p>
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		<title>Pillole di SMAU, parte I: Marco Bertoni, L&#8217;estensione del dominio dell&#8217;accessibilità</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/10/30/pillole-di-smau-parte-i-marco-bertoni-lestensione-del-dominio-dellaccessibilita/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 22:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Scarrione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero accessibile]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[architettura informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[smau]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Pillole di SMAU. Ovvero qualche considerazione. Dividerò il discorso in più post, per non appesantire; questa è la prima puntata, con una sintesi dell'intervento di Marco Bertoni, volto ad evidenziare come l'accesso a informazioni e servizi per tutti non sia esclusivamente una questione tecnica, ma debba necessariamente comportare un cambiamento culturale. <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/10/30/pillole-di-smau-parte-i-marco-bertoni-lestensione-del-dominio-dellaccessibilita/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Pillole di SMAU. Ovvero qualche considerazione di una prof che ha devoluto il giorno libero all&#8217;esplorazione della fiera, ma soprattutto delle iniziative formative. Dividerò il discorso in più post, per non appesantire; questa è la prima puntata.</p></blockquote>
<p>Ha speso tante energie che alla fine si terge il sudore con una salvietta; ha inserito nel suo intervento <em>coups de théâtre</em> con una giovane e simpatica attrice; ha risvegliato il pubblico con quiz e provocazioni. Ma non è certo per questi aspetti più spettacolari che al termine del suo discorso abbiamo la sensazione che sia stato proprio interessante Marco Bertoni a SMAU.</p>
<p>Dopo un primo approccio al concetto generale di accessibilità, dovuto in un contesto di pubblico generico come la fiera milanese, Bertoni ha mostrato quanto una progettazione web che non esclude e che non crea barriere possa essere vantaggiosa in tutti i sensi, sia sul piano della comunicazione, sia su quello dell&#8217;immagine, sia da un punto di vista strettamente commerciale.</p>
<p>Sulla parte di business legata all&#8217;accessibilità del web esistono studi statunitensi: il rimando è a <a href="http://www.customerrespect.com/">www.customerrespect.com</a>. Si tratta del sito di un gruppo che offre consulenza alle aziende per migliorare “l&#8217;esperienza online dei visitatori” e in questo ambito ha valutato come estremamente positivo anche un approccio corretto ai problemi di accessibilità.</p>
<p>D&#8217;altra parte è innegabile, anche se ancora poco accettato a livello di mentalità comune, che eliminare inutili barriere tra l&#8217;azienda e i clienti sia un obiettivo del business.</p>
<p>Mentre Marco affronta questo argomento, apparentemente orientato ad un pubblico non direttamente legato al mio mondo professionale, mi ritrovo a pensare che la scuola, dove la mentalità di apertura si afferma, ma convive con difficoltà strutturali, avrebbe grande vantaggio dalla diffusione in ambito aziendale di questa <em>forma mentis</em>; il mio pensiero, infatti, corre subito alla miriade di prodotti (principalmente software) per la comunicazione scuola-famiglia, o agli applicativi gestionali con le loro integrazioni web. Settori vitali, in cui dobbiamo prendere ciò che arriva dal mercato.</p>
<p>Acquistano allora significato profondo le citazioni raccolte in una  diapositiva:</p>
<ul>
<li>i siti web riguardano la funzione, 	non la forma. (P&amp;G)</li>
<li>considera l&#8217;accessibilità come un 	vantaggio competitivo. (Southwest Airlines)</li>
<li>se una persona non può 	partecipare puoi perdere l&#8217;intero gruppo. (Verizon Wireless)</li>
<li>l&#8217;accessibilità di un negozio è 	incorporata nell&#8217;architettura dell&#8217;edificio, e così deve essere per 	il sito web. (Sears)</li>
<li>crea risorse software con 	l&#8217;accessibilità in mente. (GE)</li>
</ul>
<p>Infine, per tutti, da memorizzare e soprattutto applicare, la ricetta della pizza alla Bertoni:</p>
<p>1/3 accessibilità</p>
<p>1/3 usabilità</p>
<p>1/3 architettura dell&#8217;informazione</p>
<p>Una ricetta solo apparentemente semplice, che richiede tuttavia anche l&#8217;applicazione di quella formula magica che è l&#8217;incrocio tra competenze redazionali e competenze tecniche, nell&#8217;attenzione costante ad ogni aspetto, semantico e grafico, del testo.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="396" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5546595&amp;doc=smau2010-101024165102-phpapp02" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5546595&amp;doc=smau2010-101024165102-phpapp02" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="396" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5546595&amp;doc=smau2010-101024165102-phpapp02" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?slideshare id=5546595&amp;doc=smau2010-101024165102-phpapp02"></embed></object></p>
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		<title>E-book, I-book o cosa?</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/10/04/e-book-i-book-o-cosa/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Castronovo</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-book]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[e-book]]></category>
		<category><![CDATA[E-Book fest]]></category>
		<category><![CDATA[Fosdinovo]]></category>
		<category><![CDATA[libri digitali]]></category>

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		<description><![CDATA[Provo a sviluppare qualche considerazione sulla questione degli e-book. Sono andato a settembre all’E-book-festdi Fosdinovo così, per curiosità, perché mi intrigavano i nomi dei “relatori” (…intrattenitori? provocatori?), per cogliere qualche stimolo funzionale alla sperimentazione Un net-book per ogni studente che &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/10/04/e-book-i-book-o-cosa/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/unoFosdinovo.jpg"><img src="http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/unoFosdinovo.jpg" alt="riunione nel cortile del castello" width="200" height="150" class="alignleft size-full wp-image-434" /></a><br />
Provo a sviluppare qualche considerazione sulla questione degli e-book. Sono andato a settembre all’<a href="http://www.ebookfest.it/"><strong>E-book-fest</strong></a>di Fosdinovo così, per curiosità, perché mi intrigavano i nomi dei “relatori” (…intrattenitori? provocatori?), per cogliere qualche stimolo funzionale alla sperimentazione <a href="http://castronovo.wordpress.com/2010/06/06/progetto-un-net-book-per-ogni-studente-le-interviste-agli-alunni/"><strong>Un net-book per ogni studente</strong></a> che stiamo provando nella mia scuola per il secondo anno consecutivo sulla stessa classe che ormai è in terza media. Un’idea me la sono fatta.<br />
Innanzitutto, da <a href="http://ltaonline.uniroma3.it/"><strong>Roberto Maragliano</strong></a> ho raccolto che non di e-book bisogna parlare, quanto di i-book, sostituendo ad una generica “e” che sta per elettronico (e quindi potenzialmente “stand-alone”, vedi i CD-ROM e così via) una “i” che è diventata mainstream con le invenzioni Apple (I-pad, I-phone, I-pod) e che allude ovviamente a Internet. In questa accezione, ripresa poi da <a href="http://www.mariorotta.com/knowledge/"><strong>Mario Rotta</strong></a>, il testo digitale ha la caratteristica “fondante” di poter essere integrato, arricchito, AUMENTATO, attraverso le performance di rete e le relazioni interattive fra l’autore e gli utenti finali. Il testo digitale, insomma, è un testo aperto.<br />
Mario Rotta dice: LETTURA + INTERAZIONE x DISCUSSIONE = CONOSCENZA AUMENTATA.<br />
Anche perché, dice <a href="http://chatel.bibienne.net"><strong>Maurizio Chatel</strong></a>, la rete non è più 1.0, il repository dei siti. Con il WEB 2.0 la rete è il social network, dove non si legge solamente, si agisce.<br />
<a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/dueFosdinovo1.jpg"><img src="http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/dueFosdinovo1.jpg" alt="un incontro nelle sale del castello" width="200" height="150" class="alignright size-full wp-image-436" /></a><br />
Glissando sull’opera aperta di Umberto Eco, si capisce così che quando parliamo di “libri di testo” parliamo a questo punto di “materiale liquido”. Il testo stampato dava ORDINE; il tramonto del testo stampato corrisponde ad un ritorno dell’incertezza e della confusione. Come ha mostrato efficacemente il pirotecnico <a href="http://iamarf.org/2010/09/18/la-storia-che-ho-raccontato-allebookfest/#more-2522"><strong>Andreas Formiconi</strong></a>, parlando della fisica che sembra che stia nei libri in modo ordinato ma in realtà è CONFUSIONE, siamo (cito il titolo del suo intervento) nella “Certezza dell’incertezza”.<br />
Dall’intervento di <a href="http://www.garamond.it/blog/"><strong>Agostino Quadrino</strong></a> riprendo le due efficaci dicotomie da lui utilizzate: sapere fisso vs. sapere mobile, sapere monumento vs. sapere evento.<br />
Allora, realizzare libri di testo scolastici (libri tout court?) significa soprattutto creare ambienti di annotazione condivisa, dove l’autore sia in grado di interagire con gli utenti finali e, nel caso dei libri di testo scolastici, anche con gli “adottatori”. Si adotta l’autore e la possibilità di interagire con lui, piuttosto che il testo in sé.<br />
Il passaggio, dice Quadrino, non è da cartaceo a digitale, ma da READ ONLY a READ AND WRITE.<br />
Queste annotazioni (sempre che siano una corretta interpretazione delle cose che ho sentito, ma aspettiamo gli atti del convegno…) pongono già una serie di problemi.<br />
Certo, si adattano alla configurazione delle classi 2.0, col net-book o l’I-pad o l’i-Phone nelle mani degli alunni eternamente connessi alla rete, così come sono nella loro vita reale da nati digitali. Certo, si integrano perfettamente con le sollecitazioni della didattica costruttivista, al centro della quale sta la costruzione cooperativa dei significati e della conoscenza.<br />
<a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/treFosdinovo.jpg"><img src="http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/treFosdinovo.jpg" alt="gli organizzatori dell&#039;E-Book fest" width="200" height="150" class="alignleft size-full wp-image-433" /></a><br />
Ma la mia domanda (tralasciando quella più ovvia: cosa succede se togliamo il libro di testo all’insegnante-tipo? È in grado di fare ancora “scuola”?) a questo punto è: cosa diventa la scuola come luogo fisico? Quale interazione fra l’attività individuale o di classe sul proprio “device” di connessione alla rete (net-book, I-pad o reader tipo Kindle che dir si voglia) e le attività collettive sulla LIM? Come si presenta l’I-book sui vari “device”, ad esempio sull’I-pad e sulla LIM?<br />
In effetti, proprio nella nostra classe sperimentale questo crinale critico era già stato vissuto, senza grandi soluzioni se non quella di provare.<br />
Il problema dell’esistenza delle Case editrici, e quindi del libro di testo PRODOTTO, PROPOSTO e ADOTTATO, diventa rilevante a fronte della disponibilità enorme di contenuti nella rete, già ora.<br />
A Fosdinovo è stata citato il caso esemplare dei libri di testo autoprodotti dalla rete di scuole superiori di tutta Italia che fanno capo ad un <a href="http://www.bookinprogress.it/"><strong> istituto di Brindisi</strong></a>, e che inopinatamente il provveditore reggente di Como ha rilanciato come esempio virtuoso di auto-produzione dei libri di testo da parte degli insegnanti, con conseguente forte risparmio da parte delle famiglie.<br />
Agostino Quadrino, che ricordiamolo è responsabile della casa editrice Garamond (ma chissà che ne pensano RCS, Mondadori, Zanichelli, e così via), ha giustamente sottolineato che il bene SCARSO non è il contenuto, il bene SCARSO è la triade RELAZIONE/ATTENZIONE/REPUTAZIONE. Quello che la casa editrice garantisce è insomma la “scientificità” dei libri di testo, senza di che perfino l’idea di scuola nazionale va in frantumi, come giustamente sottolineato da <a href="http://www.noiosito.it/"><strong>Marco Guastavigna</strong></a> che individua 4 caratteristiche fondanti di un e-book: la portabilità, l’indicizzazione semantica, la pertinenza e l’affidabilità.<br />
Mah….. sarò stato “pertinente e affidabile”? <img src='http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Verso una comunità di pratica dei comunicatori Web a scuola e negli uffici scolastici</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/09/06/verso-una-comunita-di-pratica-dei-comunicatori-web-a-scuola-e-negli-uffici-scolastici/</link>
		<comments>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/09/06/verso-una-comunita-di-pratica-dei-comunicatori-web-a-scuola-e-negli-uffici-scolastici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 15:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Venezia a Messina, da Ancona a Ravenna, da Cagliari a Feltre passando per Milano un nuovo modo di concepire il web sta attraversando tante realtà scolastiche: uffici scolastici e scuole, personale amministrativo e docenti stanno sperimentando il valore delle &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/09/06/verso-una-comunita-di-pratica-dei-comunicatori-web-a-scuola-e-negli-uffici-scolastici/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da Venezia a Messina, da Ancona a Ravenna, da Cagliari a Feltre passando per Milano un nuovo modo di concepire il web sta attraversando tante realtà scolastiche: uffici scolastici e scuole, personale amministrativo e docenti stanno sperimentando il valore delle rete come luogo di costruzione e di ricostruzione della comunicazione nella pubblica amministrazione.</p>
<p>La prova è stato l’ultimo VeneziaCamp (2 luglio 2010) dove diversi operatori scolastici si sono incontrati non solo per raccontare, ma soprattutto per raccordare.</p>
<p>L’idea sembra chiara: unire le forze per divulgare, diffondere e rammendare l’enorme mole di materiale significativo prodotto e raccolto in questi anni dalla comunità di pratica <em>Porte aperte sul web</em> (<a href="../../">www.porteapertesulweb.it</a>), promossa dall’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia e ultimamente dal corso di formazione MIUR sulla gestione dei siti web istituzionali.</p>
<p>La neo lista di discussione su <em>Google</em> Gruppi, il nuovo ambiente per la formazione on line su <em>Moodle</em>, a cui sta lavorando Angela Pierri, webmaster dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, le sinergie con gli ambienti realizzati da Porte aperte sul web consentiranno a breve di offrire a ogni operatore scolastico di qualsiasi regione materiale e assistenza per innovare la comunicazione web della propria istituzione, rafforzandone il carattere pubblico e universale, contro qualsiasi forma di esclusione all’accesso.</p>
<p>Al VeneziaCamp abbiamo sottolineato alcuni punti fermi, che sembrano fondamentali per raggiungere questo obiettivo:</p>
<ul>
<li>la rivalutazione del termine “<strong>pubblico</strong>” nel nostro operato. Essere pubblica amministrazione vuol dire sentire un obbligo in più: il dovere verso la collettività, che è contrario ad ogni forma di profitto o vantaggio individuale a discapito della collettività;</li>
<li>fare formazione nella pubblica amministrazione implica il dovere di <strong>mettere a disposizione</strong> i materiali (slide, documenti, &#8230;) utilizzati sotto forma di licenza di libera diffusione;</li>
<li>collaborare alla costruzione di un qualsiasi sito o ambiente web richiede l’impegno nel rendere <strong>pubblici e trasparenti tutti i costi</strong> (umani e materiali) sostenuti: il cittadino deve sapere come sono spesi i suoi soldi;</li>
<li>la costruzione di siti e ambienti web deve essere orientata all’uso di soluzioni <strong><em>open source</em></strong>;</li>
<li>il supporto tra operatori scolastici è un diritto-dovere degli operatori stessi: gli ambienti del cosiddetto <strong>web 2.0</strong> rappresentano un’occasione preziosa per favorire scambi, supporti, autoaggiornamenti sul campo;</li>
<li>le forme della comunicazione web pubblica non devono escludere nessuno: ogni realizzazione, ogni ambiente deve nascere e svilupparsi con l’<strong>accessibilità in mente</strong>.</li>
</ul>
<p>L’insieme di questi punti però acquisisce senso solo se si traduce in comportamenti conseguenti.</p>
<p>I comportamenti, però, sono individuali e diventano dotati di senso quando sono agiti da più persone, individualmente e collettivamente.  La scommessa, allora, è che ciascuno di noi, operatori scolastici, quanti più di noi possibile:</p>
<ul>
<li>ci impegniamo a rilasciare tutte le nostre realizzazioni (piccole o grandi) con licenza Creative Commons <strong>Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo</strong>;</li>
<li>pensiamo anche agli altri mettendo a disposizione <strong>guide</strong>, <strong>tutorial</strong>, <strong>filmati</strong>, <strong>materiali</strong>;</li>
<li>non appena realizziamo qualcosa, la mettiamo in circolo nella rete, privilegiando gli ambienti di <strong><em>social network</em></strong>;</li>
<li>realizziamo siti e ambienti web utilizzando solo <strong>CMS open source</strong>;</li>
<li>rendiamo <strong>pubblici i bilanci</strong> delle attività progettuali e di sviluppo di siti;</li>
<li>partecipiamo a forme di collegamento e supporto interno alla <strong>comunità dei comunicatori web</strong> e con altre realtà che si sviluppano sul tema.</li>
</ul>
<h3>Per rivivere e rivisitare alcuni momenti del Veneziacamp</h3>
<h4>Comunicare 2.0 a scuola di Roberto Scano</h4>
<div id="__ss_4668692" style="width: 425px;"><span style="display: block; margin: 12px 0pt 4px;"><a title="Presentazione comunicare 2.0 a Veneziacamp 2010" href="http://www.slideshare.net/rscano/presentazione-comunicare-20-a-veneziacamp-2010">Presentazione comunicare 2.0 a Veneziacamp 2010</a></span><object id="__sse4668692" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazionescuole-100702143010-phpapp01&amp;stripped_title=presentazione-comunicare-20-a-veneziacamp-2010" /><param name="name" value="__sse4668692" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4668692" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazionescuole-100702143010-phpapp01&amp;stripped_title=presentazione-comunicare-20-a-veneziacamp-2010" name="__sse4668692" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/rscano">Roberto Scano</a>.</div>
</div>
<h4>Siti istituzionali con WordPress di Angela Pierri</h4>
<div id="__ss_4786571" style="width: 425px;"><span style="display: block; margin: 12px 0pt 4px;"><a title="Presentazione pierri" href="http://www.slideshare.net/pierri/presentazione-pierri">Presentazione pierri</a></span><object id="__sse4786571" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazionepierri-100719053211-phpapp02&amp;stripped_title=presentazione-pierri" /><param name="name" value="__sse4786571" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4786571" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazionepierri-100719053211-phpapp02&amp;stripped_title=presentazione-pierri" name="__sse4786571" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/pierri">angela pierri</a>.</div>
</div>
<h4>Redattori e sviluppatori insieme nella comunità di pratica dei comunicatori web di Alberto Ardizzone</h4>
<p>(presentazione in stile Ignite: 20 slide in 5 minuti)</p>
<div id="__ss_4663153" style="width: 425px;"><span style="display: block; margin: 12px 0pt 4px;"><a title="Redattori e sviluppatori insieme nella comunità di pratica dei comunicatori web" href="http://www.slideshare.net/alardiz/redattori-e-sviluppatori-insieme-nella-comunit-di-pratica-dei-comunicatori-web">Redattori e sviluppatori insieme nella comunità di pratica dei comunicatori web</a></span><object id="__sse4663153" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=vecamp-ardiz020710-100701192936-phpapp01&amp;stripped_title=redattori-e-sviluppatori-insieme-nella-comunit-di-pratica-dei-comunicatori-web" /><param name="name" value="__sse4663153" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4663153" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=vecamp-ardiz020710-100701192936-phpapp01&amp;stripped_title=redattori-e-sviluppatori-insieme-nella-comunit-di-pratica-dei-comunicatori-web" name="__sse4663153" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">webinars</a> from <a href="http://www.slideshare.net/alardiz">Alberto Ardizzone</a>.</div>
</div>
<h4>Un CMS per la scuola di Renata Durighello</h4>
<p><a href="http://www.slideshare.net/DuRe/un-cms-per-la-scuola"></a>(presentazione in stile Ignite: 20 slide in 5 minuti, vedi http://www.igniteitalia.org/)</p>
<div id="__ss_4660438" style="width: 425px;"><span style="display: block; margin: 12px 0pt 4px;"><a title="Un cms per la scuola" href="http://www.slideshare.net/DuRe/un-cms-per-la-scuola">Un cms per la scuola</a></span><object id="__sse4660438" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=uncmsperlascuola-100701120448-phpapp02&amp;stripped_title=un-cms-per-la-scuola" /><param name="name" value="__sse4660438" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4660438" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=uncmsperlascuola-100701120448-phpapp02&amp;stripped_title=un-cms-per-la-scuola" name="__sse4660438" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">webinars</a> from <a href="http://www.slideshare.net/DuRe">Renata Durighello</a>.</div>
</div>
<h4>Audiolibri: dalla ricerca all’autoproduzione di Maurizio Vittoria</h4>
<p><a href="http://marciana.venezia.sbn.it/audiolibri">http://marciana.venezia.sbn.it/audiolibri</a> (presentazione HTML realizzata con Slidy de W3C, vedi http://www.w3.org/Talks/Tools/Slidy)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta sugli e-book accessibili</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/05/24/lettera-aperta-sugli-e-book-accessibili/</link>
		<comments>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/05/24/lettera-aperta-sugli-e-book-accessibili/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 21:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-book]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.porteapertesulweb.it/blog/?p=409</guid>
		<description><![CDATA[Una lettera aperta sugli e-book accessibili: un  preciso impegno per abbattere l&#8217;ennesima barriera all&#8217;accesso dell&#8217;informazione e per l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo  5 della legge 4/2004 in materia di accessibilità dei sistemi informatici a soggetti disabili e del decreto ministeriale 30 aprile 2008. &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/05/24/lettera-aperta-sugli-e-book-accessibili/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una lettera aperta sugli e-book accessibili: un  preciso impegno per abbattere l&#8217;ennesima barriera all&#8217;accesso dell&#8217;informazione e per l&#8217;applicazione dell&#8217;articolo  5 della <a title="sito esterno" href="http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm">legge 4/2004</a> in  materia di accessibilità dei sistemi  informatici a soggetti disabili e del <a title="sito esterno" href="http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm">decreto ministeriale 30 aprile 2008</a>.</p>
<p>La lettera può essere sottoscritta da chiunque (entro il <strong>30 maggio</strong>) inviando una  email a Donato Taddei, <a href="mailto:do.taddei@virgilio.it">do.taddei@virgilio.it</a> o aderendo all&#8217;appello lanciato dalla lista <a title="sito esterno" href="http://it.groups.yahoo.com/group/listavista2/">Listalavista</a>.</p>
<blockquote><p>Noi ipovedenti e non vedenti guardiamo con estremo favore il fatto  che  l’editoria italiana finalmente punti sull’ebook in quanto,  teoricamente,  questo potrebbe abbattere forse definitivamente molte  delle barriere e  delle intermediazioni che ostacolano il nostro accesso  alla cultura,  alla scuola, all’informazione scientifica.<br />
Noi  pensiamo che la scelta di un formato aperto e con le caratteristiche  di  epub possa altresì soddisfare necessità di trascrizioni alternative e   di riadattamento che dovvessero essere necessarie per la fruizione più   completa dei contenuti.</p>
<p>Siamo tuttavia estremamente preoccupati dal modo con cui la giusta   difesa del DRM potrebbe di fatto vanificare queste nostre speranze, come   fanno purtroppo presagire i primi esperimenti di ebooks: molti ebook   commerciali in formato epub sono esclusivamente utilizzabili   dall’interno del programma Adobe digital editions, od altri software e   devices proprietari, e questo per noi significherebbe la sostanziale   inaccessibilità ai contenuti, come del resto è stato già sollevato da   prestigiose università americane nei confronti sia del software di Adobe   che del lettore di ebook di Amazon.com, provocandone il rifiuto di   adozione da parte loro; come si sa la questione delle eccezioni al Drm e   ai sistemi di protezione è tutt’ora aperta in ambito internazionale,   specie per quanto riguarda eccezioni e attenuazioni dei meccanismi di   protezione a favore dei disabili, specie delle aree svantaggiate del   globo, ma non solo, come dimostrano alcune attenuazioni già attualmente   previste dalla legge del Regno Unito.</p>
<p>Tali istanze si pongono innanzitutto per l’inaccessibilità del   software, ma anche per l’impossibilità di trasferire anche solo   parzialmente e selettivamente dei contenuti a devices alternativi, per   esempio a un software per la stampa braille o a caratteri ingranditi.</p>
<p>Noi crediamo che i grossi gruppi editoriali e i loro partners   scientifici abbiano le competenze necessarie per proporre sistemi di   gestione del DRM compatibili con le deroghe al diritto di autore   previste dal DLGS 9 aprile 2003, n. 68 recante:<br />
“Attuazione della  Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni  aspetti del diritto  d’autore e dei diritti connessi nella società  dell’informazione”<br />
che ha ridefinito la materia contenuta nella legge 22 aprile 1941, n.   633, con particolare riferimento all’art.9 di tale decreto che fissa   eccezioni al diritto di autore.<br />
Si veda al riguardo il relativo  testo modificato della legge 633/1941  articoli 55, 68, commi 1 e 2, 69,  comma 2, 70, comma 1, 71-bis e  71-quater, circa la possibilità per  tutti di fare copie per uso  personale (art. 68) con mezzi non idonei  allo spaccio (di certo, per  fare un esempio, l’estrazione di un testo  destrutturato non è un mezzo  idoneo allo spaccio).<br />
Si segnalano in  particolare le eccezioni al diritto di autore previste  all’art. 71  relative ai disabili.<br />
Infine, per quanto riguarda i libri  scolastici, il formato digitale  accessibile è previsto espressamente  dall’art. 5 della legge 4/2004 in  materia di accessibilità dei sistemi  informatici a soggetti disabili.</p>
<p>Come detto noi disabili, specie visivi, crediamo molto nelle   potenzialità emancipatorie dell’ebook per ciò che ci riguarda, e ci   basterebbe soltanto che essi fossero conformi alle leggi, e sappiamo   anche che si possono trovare soluzioni tecniche atte a contemperare le   esigenze del DRM come l’esercizio delle summenzionate eccezioni e   deroghe.</p>
<p>Sappiamo anche che la gestione di queste eccezioni a deroghe a favore   dei disabili, a differenza che per il passato, oggi non necessita più   di soggetti intermediari che garantiscano il requisito della  disabilità,  ma può basarsi su una rete istituzionale sicura; questo  significa che  un editore può verificare non solo se una persona è  disabile ma anche di  quali disabilità è portatore, e conseguentemente  autorizzare profili di  utilizzo e di copia in relazione allo specifico  handicap.</p>
<p>Ci preme far presente queste cose proprio perchè se ne tenga il   giusto conto in fase di progettazione e messa a punto delle piattaforme   tecnologiche, innanzitutto nel nostro interesse a non essere ancora una   volta emarginati, ma anche nell’interesse di chi investe in tali   progetti.<br />
Infatti errori di progettazione possono precludere spazi  di mercato, e,  in caso di adeguamenti successivi, hanno numerosi costi  aggiuntivi,  mentre ora sarebbero quasi a costo zero.</p>
<p>Auspicheremmo infine che, prima dell’entrata a regime della   piattaforma, essa possa essere testata e rodata attraverso procedure e   file di esempio che permettano di risolvere eventuali criticità sia per   quanto riguarda le procedure di acquisto e di pagamento che le modalità   di fuizione dei contenuti: al riguardo sarebbe di particolare utilità   collaudativa poter disporre di pubblicazioni scientifiche, anche di   dominio pubblico, secondo i differenti profili di utilizzo, perché è su   questo versante che possono porsi i maggiori problemi di trascrizione   secondo modalità sensoriali alternative, e di riadattamento.<br />
Concludiamo augurandovi il meritato riscontro natalizio con vendite   massicce di ebook, e augurandoci nel contempo di poterne godere e   regalarne anche noi, soddisfatti di aver acquistato e fruito   autonomamente senza intoppi, convinti come siamo che questo, per   chiudere il cerchio con quanto detto all’inizio, potrebbe speriamo   definitivamente risolvere in gran parte i nostri problemi di accesso   alla cultura, alla scuola, alla attività professionale.<br />
Con fiducia.</p></blockquote>
<h3>Articoli sull&#8217;argomento</h3>
<ul>
<li>da <a title="sito esterno" href="http://www.biroblu.info/2010/05/edigita-ebook-e-accessibilita-lettera-aperta-di-un-gruppo-di-disabili/">biroblu </a></li>
<li>da <a title="sito esterno" href="http://www.immaginaria.net/lettera-aperta-per-book-accessibili">immaginaria</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Libri di testo: scartiamo quelli non accessibili</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/03/18/libri-di-testo-scartiamo-quelli-non-accessibili/</link>
		<comments>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/03/18/libri-di-testo-scartiamo-quelli-non-accessibili/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 22:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Linee guida]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Se fossi docente credo che mi batterei per fare come dice Jacopo Balocco: &#8220;Mi permetto di segnalare che i libri di testo in formato elettronico, oggetto di questa circolare ministeriale, non possono prescindere dal rispetto della legge Stanca, con il &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/03/18/libri-di-testo-scartiamo-quelli-non-accessibili/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se fossi docente credo che mi batterei per fare come dice Jacopo Balocco:</p>
<blockquote><p>&#8220;Mi permetto di segnalare che i libri di testo in formato elettronico, oggetto di questa circolare ministeriale, non possono prescindere dal rispetto della legge Stanca, con il suo articolo 5 (<a href="http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm" target="_blank">http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm</a>), né dal relativo decreto applicativo, con l’allegato A, dedicato all’accessibilità dei libri di testo<br />
(<a href="http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm" target="_blank">http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm</a>).<br />
Pertanto chiedo cortesemente a tutti docenti di <strong>pretendere dalle case editrici il rispetto della normativa vigente</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Riporto, ora, l&#8217;intervento di Livio Mondini che su Facebook rimbalza a<br />
sua volta l&#8217;articolo di Jacopo Balocco:</p>
<blockquote><p>Adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2010/2011<br />
Riporto integralmente perché condivido al 100% un appello agli insegnanti del prof. Iacopo Balocco, Laboratorio “Software e Tecnologie per l’Educazione” della Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario – Modulo Sostegno – Università del Lazio.</p>
<blockquote><p>&#8220;Come è noto, la circolare ministeriale 10 febbraio 2009, n. 16 ha fornito indicazioni e dettato istruzioni per l’adozione, relativamente all’anno scolastico 2009/2010, dei testi scolastici nelle scuole di ogni ordine e grado.<br />
Al fine di consolidare il quadro di riferimento per le scuole, per i docenti e per l’editoria scolastica si confermano le disposizioni previste dalla citata circolare anche per le scelte adozionali per l’anno scolastico 2010/2011.<br />
Per una maggior funzionalità si richiamano i “vincoli” previsti per l’adozione dei libri di testo:<br />
(…)<br />
entro il 31 marzo 2010 per tutte le classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva;<br />
(…)<br />
NOTA personale<br />
Mi permetto di segnalare che i libri di testo in formato elettronico, oggetto di questa circolare ministeriale, non possono prescindere dal rispetto della legge Stanca, con il suo articolo 5 (<a href="http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm" target="_blank">http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm</a>), né dal relativo decreto applicativo, con l’allegato A, dedicato all’accessibilità dei libri di testo (<a href="http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm" target="_blank">http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm</a>). Pertanto chiedo cortesemente a tutti docenti di pretendere dalle case editrici il rispetto della normativa vigente.&#8221;</p></blockquote>
<p>Niente di più, niente di meno.</p></blockquote>
<p>Link per accedere direttamente all&#8217;articolo di Balocco:<br />
<a href="http://ntdlazio.blogspot.com/2010/03/adozione-dei-libri-di-testo-per-lanno.html" target="_blank">http://ntdlazio.blogspot.com/2010/03/adozione-dei-libri-di-testo-per-lanno.html</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un CMS per la scuola con Drupal, Joomla, Plone e WordPress</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/02/09/un-cms-per-la-scuola-con-drupal-joomla-plone-e-wordpress/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.porteapertesulweb.it/blog/?p=402</guid>
		<description><![CDATA[Dopo la giornata del 17 dicembre, l&#8217;invito è di frequentare gli ambienti che ospitano i modelli di siti scolastici realizzati con Drupal, Joomla!, Plone e WordPress. Un ringraziamento forte e incondizionato a Nadia, Daniele, Lavia, Fabrizio e Renata che continuano &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2010/02/09/un-cms-per-la-scuola-con-drupal-joomla-plone-e-wordpress/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la giornata del 17 dicembre, l&#8217;invito è di frequentare gli ambienti che ospitano i modelli di siti scolastici realizzati con Drupal, Joomla!, Plone e WordPress.</p>
<p>Un ringraziamento forte e incondizionato a Nadia, Daniele, Lavia, Fabrizio e Renata che continuano a sostenere l&#8217;iniziativa con sempre nuovi tutorial, aggiustamenti e consigli.</p>
<ul>
<li> Drupal: <a title="sito esterno" href="http://www.scuolacooperativa.net/drupal ">www.scuolacooperativa.net/drupal</a></li>
<li> Joomla: <a title="sito esterno" href="http://www.scuolacooperativa.net/joomla">www.scuolacooperativa.net/joomla</a></li>
<li> Plone: <a title="sito esterno" href="http://www.scuolacooperativa.net/plone">www.scuolacooperativa.net/plone</a></li>
<li> WordPress: <a title="sito esterno" href="http://www.scuolacooperativa.net/wordpress">www.scuolacooperativa.net/wordpress</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Metti il social network in WordPress</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/09/09/metti-il-social-network-in-wordpress/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 22:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Seconda parte della docenza di Roberto Scano sull&#8217;uso dei social media all&#8217;interno dei siti degli istituti scolastici. Come e perchè inserire gallerie fotografiche, video, presentazioni, localizzazioni di mappe nei nostri siti? Come far colloquiare Flickr, Youtube, Slideshare Google Maps con &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/09/09/metti-il-social-network-in-wordpress/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Seconda parte della docenza di Roberto Scano sull&#8217;uso dei social media all&#8217;interno dei siti degli istituti scolastici. Come e perchè inserire gallerie fotografiche, video, presentazioni, localizzazioni di mappe nei nostri siti? Come far colloquiare Flickr, Youtube, Slideshare Google Maps con WordPress?</p>
<p>Il filmato è stato girato nel mese di luglio 2009 a Napoli durante il corso per addetti ai siti web degli uffici scolastici e regionali.</p>
<p>Grazie a Scano per l&#8217;efficace lezione, per la generosa e immediata messa in circolo dei contenuti e per aver perfezionato il plugin di WordPress che permette la generazione di codice a norma. Il tutto in pochi minuti <img src='http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[bliptv AYGa3mQC]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Immagini Giornata aperta sul web 2009</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/09/03/immagini-giornata-aperta-sul-web-2009/</link>
		<comments>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/09/03/immagini-giornata-aperta-sul-web-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 15:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[pa]]></category>
		<category><![CDATA[porteapertesulweb]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.porteapertesulweb.it/blog/?p=355</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico alcune immagini della Giornata aperta sul web 2009 utilizzando Flickr Photo Album, l&#8217;apposito plugin per inserire immagini Flickr in un blog/sito targato WordPress.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico alcune immagini della Giornata aperta sul web 2009 utilizzando <a title="sito esterno" href="http://www.tantannoodles.com/toolkit/photo-album/">Flickr Photo Album</a>, l&#8217;apposito plugin per inserire immagini Flickr in un blog/sito targato WordPress.</p>
<div class="flickr-photos"><a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881149694/giornata-aperta-sul-web-2009-mariarosa-raimondi-e-benedetta-rivetti.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881149694" title="Mariarosa Raimondi e Benedetta Rivetti - Mariarosa Raimondi e Benedetta Rivetti"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3550/3881149694_a715bae088_t.jpg" width="100" height="75" alt="Mariarosa Raimondi e Benedetta Rivetti" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880353459/giornata-aperta-sul-web-2009-il-numeroso-pubblico-segue-i-lavori-della-sessione-mattutina.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880353459" title="il numeroso pubblico segue i lavori della sessione mattutina - il numeroso pubblico segue i lavori della sessione mattutina"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3434/3880353459_3953f33c4e_t.jpg" width="100" height="75" alt="il numeroso pubblico segue i lavori della sessione mattutina" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880353275/giornata-aperta-sul-web-2009-benedetta-rivetti-la-cultura-dell%e2%80%99e-inclusion-attualita-e-prospettive-in-ambito-europeo.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880353275" title="Benedetta Rivetti: La cultura dell&rsquo;e-inclusion: attualit&agrave; e prospettive in ambito europeo - Benedetta Rivetti: La cultura dell’e-inclusion: attualità e prospettive in ambito europeo"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3477/3880353275_53d2d9354c_t.jpg" width="100" height="75" alt="Benedetta Rivetti: La cultura dell&rsquo;e-inclusion: attualit&agrave; e prospettive in ambito europeo" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881149102/giornata-aperta-sul-web-2009-roberto-scano-istituzioni-e-accessibilita-attualita-e-prospettive-in-italia.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881149102" title="Roberto Scano: Istituzioni e accessibilit&agrave;: attualit&agrave; e prospettive in Italia - Roberto Scano: Istituzioni e accessibilità: attualità e prospettive in Italia"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2590/3881149102_5eea45cdbd_t.jpg" width="100" height="75" alt="Roberto Scano: Istituzioni e accessibilit&agrave;: attualit&agrave; e prospettive in Italia" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880353521/giornata-aperta-sul-web-2009-patrizia-capoferri-l%e2%80%99italiano-in-famiglia.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880353521" title="Patrizia Capoferri: L&rsquo;italiano in famiglia - Patrizia Capoferri: L’italiano in famiglia"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2463/3880353521_d6305405c1_t.jpg" width="100" height="75" alt="Patrizia Capoferri: L&rsquo;italiano in famiglia" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880353031/giornata-aperta-sul-web-2009-mario-varini-e-daniela-floriduz-atomi-e-gomitoli-alla-ricerca-del-buon-senso-nel-web-di-tutti.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880353031" title="Mario Varini e Daniela Floriduz: Atomi e gomitoli: alla ricerca del buon senso nel web di tutti - Mario Varini e Daniela Floriduz: Atomi e gomitoli: alla ricerca del buon senso nel web di tutti"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3493/3880353031_53e9f04f6b_t.jpg" width="100" height="75" alt="Mario Varini e Daniela Floriduz: Atomi e gomitoli: alla ricerca del buon senso nel web di tutti" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881149334/giornata-aperta-sul-web-2009-valeria-brigatti-e-cristian-bernareggi-matematica-accessibile.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881149334" title="Valeria Brigatti e Cristian Bernareggi: matematica accessibile - Valeria Brigatti e Cristian Bernareggi: matematica accessibile"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3512/3881149334_a6207e7769_t.jpg" width="100" height="75" alt="Valeria Brigatti e Cristian Bernareggi: matematica accessibile" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881148846/giornata-aperta-sul-web-2009-daniele-dallatomasina-e-nadia-caprotti.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881148846" title="Daniele Dallatomasina e Nadia Caprotti - Daniele Dallatomasina e Nadia Caprotti"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3494/3881148846_834c252cd5_t.jpg" width="100" height="75" alt="Daniele Dallatomasina e Nadia Caprotti" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881150260/giornata-aperta-sul-web-2009-assistendo-alla-giornata-aperta-sessione-mattutina.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881150260" title="assistendo alla giornata aperta (sessione mattutina) - assistendo alla giornata aperta (sessione mattutina)"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3493/3881150260_980f554d2f_t.jpg" width="100" height="75" alt="assistendo alla giornata aperta (sessione mattutina)" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880353823/giornata-aperta-sul-web-2009-un-particolare-del-pubblico.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880353823" title="un particolare del pubblico - un particolare del pubblico"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2645/3880353823_c291a63fb9_t.jpg" width="100" height="75" alt="un particolare del pubblico" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881148760/giornata-aperta-sul-web-2009-fabrizio-rota.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881148760" title="Fabrizio Rota - Fabrizio Rota"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2583/3881148760_3009665def_t.jpg" width="100" height="75" alt="Fabrizio Rota" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881148710/giornata-aperta-sul-web-2009-renata-durighello.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881148710" title="Renata Durighello - Renata Durighello"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2585/3881148710_cd71973c6f_t.jpg" width="100" height="75" alt="Renata Durighello" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881148904/giornata-aperta-sul-web-2009-lavia-di-sabatino.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881148904" title="Lavia Di Sabatino - Lavia Di Sabatino"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2431/3881148904_a92ac0a501_t.jpg" width="100" height="75" alt="Lavia Di Sabatino" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880352525/giornata-aperta-sul-web-2009-michele-basile.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880352525" title="Michele Basile - Michele Basile"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2561/3880352525_fbfa93d81d_t.jpg" width="100" height="75" alt="Michele Basile" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881149250/giornata-aperta-sul-web-2009-renata-durighello-documentazione-digitale-a-scuola.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881149250" title="Renata Durighello: Documentazione digitale a scuola - Renata Durighello: Documentazione digitale a scuola"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3505/3881149250_815e36a581_t.jpg" width="100" height="75" alt="Renata Durighello: Documentazione digitale a scuola" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880354085/giornata-aperta-sul-web-2009-nicola-scognamiglio-e-i-suoi-bravi-studenti-itsos-steiner-riprendono-la-giornata-aperta.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880354085" title="Nicola Scognamiglio e i suoi bravi studenti (ITSOS Steiner) riprendono la giornata aperta - Nicola Scognamiglio e i suoi bravi studenti (ITSOS Steiner) riprendono la giornata aperta"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2556/3880354085_d6a53104fe_t.jpg" width="100" height="75" alt="Nicola Scognamiglio e i suoi bravi studenti (ITSOS Steiner) riprendono la giornata aperta" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3881150480/giornata-aperta-sul-web-2009-carlo-gandolfi-web-2-0-a-scuola-tra-didattica-e-cooperazione.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3881150480" title="Carlo Gandolfi:  Web 2.0 a scuola tra didattica e cooperazione - Carlo Gandolfi:  Web 2.0 a scuola tra didattica e cooperazione"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2625/3881150480_4de8ceb74b_t.jpg" width="100" height="75" alt="Carlo Gandolfi:  Web 2.0 a scuola tra didattica e cooperazione" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880353343/giornata-aperta-sul-web-2009-nicola-scognamiglio-radio-tv-sul-blog.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880353343" title="Nicola Scognamiglio: radio tv sul blog - Nicola Scognamiglio: radio tv sul blog"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2582/3880353343_82ab9f96a0_t.jpg" width="100" height="75" alt="Nicola Scognamiglio: radio tv sul blog" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880353115/giornata-aperta-sul-web-2009-laura-fiorini-e-virginia-alberti-comunicare-bene-per-garantire-il-diritto-allistruzione-dallospedale-e-da-casa-alla-scuola.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880353115" title="Laura Fiorini e Virginia Alberti: Comunicare bene per garantire il diritto all&#039;istruzione: dall&#039;ospedale e da casa alla scuola - Laura Fiorini e Virginia Alberti: Comunicare bene per garantire il diritto all'istruzione: dall'ospedale e da casa alla scuola"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3438/3880353115_ab7ba238e4_t.jpg" width="100" height="75" alt="Laura Fiorini e Virginia Alberti: Comunicare bene per garantire il diritto all&#039;istruzione: dall&#039;ospedale e da casa alla scuola" /></a> <a class="tt-flickr tt-flickr-Thumbnail" href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/foto/photo/3880352699/giornata-aperta-sul-web-2009-mario-varini-drupal-insieme.html" rel="album-72157622214629996" id="photo-3880352699" title="Mario Varini: Drupal insieme - Mario Varini: Drupal insieme"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2521/3880352699_a48e66aa2d_t.jpg" width="100" height="75" alt="Mario Varini: Drupal insieme" /></a> </div>
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		<title>Libri digitali a scuola: per tutti e insieme</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/05/27/343/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 08:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[libri digitali]]></category>
		<category><![CDATA[schoolbookcamp]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono andato al SchoolBookcamp di Fosdinovo con l&#8217;aria di uno che sa poco dell&#8217;argomento e ha molto da imparare. Ed &#232; proprio cos&#236;. L&#8217;argomento era di sicuro interesse: la questione degli e-book o, meglio, del libri e/o ambienti digitali per &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/05/27/343/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" height="300" alt="SchoolBookCamp a Fosdinovo" width="213" src="http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-content/uploads/fosdinovo3.jpg" />Sono andato al <a title="link al wiki dello School Book Camp" href="http://barcamp.org/SchoolBookcamp">SchoolBookcamp</a> di Fosdinovo con l&rsquo;aria di uno che sa poco dell&rsquo;argomento e ha molto da imparare.</p>
<p>Ed &egrave; proprio cos&igrave;.</p>
<p>L&rsquo;argomento era di sicuro interesse: la questione degli e-book o, meglio, del libri e/o ambienti digitali per la scuola. La mia unica esperienza sul campo &egrave; di avere provato, con diverse scuole, a parlare della <a title="link alla sezione sulla documentazione digitale di www.porteapertesulweb.it" href="http://www.porteapertesulweb.it/docdigitali/index.htm">cura della documentazione digitale a scuola</a>, a partire dall&rsquo;attenzione al linguaggio per finire alla costruzione di documenti (e pdf) per tutti, comprese le persone con disabilit&agrave;. E&rsquo; su questi versanti che ho avuto la fortuna di incontrare persone che segnano il cammino: prima <a title="link esterno a biroblu.info, il blog di Livio Mondini" href="http://www.biroblu.info/">Livio</a> e la sua preveggente opera formativa sul documento elettronico accessibile; poi Noa e la sua giovane casa editrice che guarda lontano. Un po&rsquo; poco per dire &ldquo;conosco l&rsquo;argomento&rdquo;, ma sicuramente abbastanza per dire &ldquo;ci vado&rdquo;. E cos&igrave; ci sono andato.</p>
<p>Beh, sono stati 250 chilometri spesi bene!<br />
Non avevo mai partecipato a un &ldquo;barcamp&rdquo; e l&rsquo;esperienza mi ha affascinato. E non solo per la cornice ambientale, stupenda davvero.</p>
<p>Mi ha affascinato innanzi a tutto per le persone che c&rsquo;erano. Mi ha affascinato la capacit&agrave; di gestire il gruppo, tenendo salda un&rsquo;idea e il desiderio di sondare i migliori pensieri sull&rsquo;argomento, da parte di Mario Guaraldi: assolutamente perfetto. <br />
Mi ha affascinato la puntuale organizzazione di Noa, tanto rispettosa del suo ruolo da far sentire la sua presenza senza invasioni di campo, ma fungendo da insostituibile collettore dispensatore di relazioni.</p>
<p>Grazie anche a Maurizio, Marco, Giorgio, Gianni, a tutti gli altri partecipanti, perch&eacute; hanno contribuito a creare un clima che dava un senso di appartenenza a tutti, compreso me. Chiss&agrave; che sia questa la chiave del futuro successo degli ambienti/libri digitali. Dare senso di appartenenza, favorendo la moltiplicazione degli itinerari didattici. La parcellizzazione dei contenuti, diceva qualcuno, come premessa per la costruzione/distribuzione reticolare dei saperi.</p>
<p>Non credo che possiamo dare forma precisa all&rsquo;immagine futura di questi spazi. Probabilmente subiranno ancora mille e pi&ugrave; adattamenti, legati alle disponibilit&agrave;, alle sensibilit&agrave;, all&rsquo;evoluzione digitale o anche solo all&rsquo;evoluzione della nostra capacit&agrave; di collaborare e di stare/fare insieme.</p>
<p><img class="alignright" height="225" alt="al Castello Malaspina, strada facendo" width="300" src="http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-content/uploads/fosdinovo1.jpg" />Intanto, per&ograve;, penso sia importante partire, anche senza particolari velleit&agrave; didattiche e senza patrocini che tentino di dare unit&agrave; e univocit&agrave; ai percorsi. <br />
L&rsquo;importante, secondo me, &egrave; partire avendo in mente, prima ancora di raffinate costruzioni didattiche (che troppo spesso hanno in mente lo studente che sa), lo studente cos&igrave; come &egrave;, cos&igrave; come lo incontriamo nelle nostre scuole. Ma non uno studente qualsiasi; uno studente &ndash; persona. Uno studente che, a prescindere dalle sue disabilit&agrave;, possa finalmente dire anche lui: io ci sono e questo libro/ambiente &egrave; anche per me.&nbsp;</p>
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		<title>A proposito di web e comunicazione</title>
		<link>http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/04/27/a-proposito-di-web-e-comunicazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 21:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Il web &#232; uno strumento per comunicare. Grazie alla rete possiamo conoscere gli altri, capire davvero che cosa dicono e da dove vengono. Internet pu&#242; aiutare la gente a comprendersi. Pensate alle cose brutte che sono successe tra le persone &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/04/27/a-proposito-di-web-e-comunicazione/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p>&quot;Il web &egrave; uno strumento per comunicare. Grazie alla rete possiamo conoscere gli altri, capire davvero che cosa dicono e da dove vengono.</p>
<p>Internet pu&ograve; aiutare la gente a comprendersi. Pensate alle cose brutte che sono successe tra le persone che conboscete. Quasi tutte sono accadute per scarsa comprensione degli altri. Anche le guerre scoppiano cos&igrave;.</p>
<p>Usiamo la rete per creare cose nuove e entusiasmanti.</p>
<p>Usiamo il web per far conoscere le persone tra di loro. &quot;</p>
</blockquote>
<p>Tim Berners-Lee (tratto dalle sue risposte a&nbsp;una serie di FAQ rivolte ai bambini sul tema del web. Fonte: Wired, maggio 2009, Italia)</p>
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		<title>Documentazione digitale accessibile a Santa Giustina</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 16:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[documenti digitali]]></category>
		<category><![CDATA[pa]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;IC Rodari di Santa Giustina, in provincia di Belluno, ha organizzato una serie di incontri con docenti e personale della segreteria per migliorare la qualit&#224; della documentazione interna, orientandola secondo criteri di chiarezza, semplicit&#224; ed universalit&#224;. Semplificazione del linguaggio amministrativo, &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/04/05/documentazione-digitale-accessibile-a-santa-giustina/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<acronym title="Istituto Comprensivo">IC</acronym> Rodari di Santa Giustina, in provincia di Belluno, ha organizzato una serie di <a title="sito esterno" href="http://lnx.rodari.org/?page_id=744">incontri</a> con docenti e personale della segreteria per migliorare la qualit&agrave; della documentazione interna, orientandola secondo criteri di chiarezza, semplicit&agrave; ed universalit&agrave;.</p>
<p>Semplificazione del linguaggio amministrativo, documenti ben formati, accessibilit&agrave; dei pdf, legge di Krug sono alcuni dei temi di lavoro, affrontati dalla docente Renata Durighello, esperta in architettura dell&#8217;informazione e instancabile promotrice di belle idee per un web inclusivo e collaborativo. Grazie <img src='http://www.porteapertesulweb.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non poteva mancare la diffusione di tutte le presentazioni&nbsp;nell&#8217;ambiente collaborativo <span xml:lang="en">Slideshare</span>. Noi ci limitiamo a pubblicarne un assaggio, lasciando a chiunque &egrave; interessato la curiosit&agrave; di <a title="sito esterno" href="http://lnx.rodari.org/?page_id=765">vederle e/o sentile tutte</a>.</p>
<p>[slideshare id=1161480&#038;doc=lezione1-leggedikrug-090318033820-phpapp01]</p>
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		<title>L&#039;accessibilità dei siti web nelle pubbliche amministrazioni</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 16:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Ardizzone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[pubblica amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Slideshare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bravo Daniele ha pubblicato su Slideshare le slide che hanno accompagnato l&#8217;esposizione della sua tesi di laurea. Si tratto di un&#8217;interessante analisi su alcuni siti web e sulle modalità di verifica di accessibilità. Tra i siti d&#8217;esempio, è riportato &#8230; <a href="http://www.porteapertesulweb.it/blog/2009/04/05/laccessibilita-dei-siti-web-nelle-pubbliche-amministrazioni/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il bravo Daniele ha pubblicato su Slideshare le slide che hanno accompagnato l&#8217;esposizione della sua tesi di laurea. Si tratto di un&#8217;interessante analisi su alcuni siti web e sulle modalità di verifica di accessibilità.</p>
<p>Tra i siti d&#8217;esempio, è riportato il <a title="sito esterno" href="http://www.istitutotenca.eu/">sito dell&#8217;Isitituto Tenca</a> di Milano. Bravissimi!</p>
<p>Complimenti, dott.. Dallatomasina.</p>
<p>[slideshare id=1085841&amp;doc=accessibilitsitipa091208-090301045518-phpapp02]</p>
<p>Visualizza la presentazione <a title="sito esterno" href="http://www.slideshare.net/danieledalla/laccessibilit-dei-siti-web-delle-pubbliche-amministrazioni">L&#8217;accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni</a> anche su Slideshare.</p>
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