Incontri CAD: anche Reggio Emilia scende in campo

Mercoledì 23 Novembre, presso l’aula magna dell’ ITGSS “Pascal” di Reggio Emilia, le due reti delle istituzioni scolastiche del primo e secondo ciclo della provincia hanno organizzato un mini-corso di aggiornamento per Dirigenti, Direttori S.G.A. e responsabili dei siti scolastici.

Relatore d’eccezione è stato Mario Varini, DSGA dell’Istituto Comprensivo di Castellucchio, in provincia di Mantova, generoso ed esperto formatore della comunità di pratica Porte Aperte sul Web.
Tema della formazione: il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale.

La giornata è stata articolata in due momenti.

La prima parte dell’incontro sul CAD, la mattinata, è stata dedicata ai Dirigenti.
Davanti a una platea attenta, sono stati illustrati la parte giuridica e di responsabilità, gli adempimenti e il cambiamenti che riguardano i siti scolastici, da “vetrine” ad ambienti interattivi con il lavoro dei vari uffici.
Gli ascoltatori sono stati portati in un mondo sconosciuto ai più e sono entrati a contatto con “modus operandi” di cui  nemmeno immaginavano l’esistenza. Nella provincia si possono contare sulle dita di una mano i siti accessibili e addirittura stanno nascendo siti ignari totalmente delle direttive della Legge Stanca…

Verso le 11.30, un chiacchiericcio leggero si è levato dalla zona in fondo a sinistra: i soliti distratti di ogni conferenza?
Con un po’ di meraviglia, dobbiamo dire di no. Non si trattava di due Dirigenti intente a chiacchierare: una stava spiegando all’altra dei termini informatici che, per evidente timidezza e preoccupazione, forse non si attentava a chiedere.

Gli astanti, a seconda delle frasi pronunciate dal relatore, alternavano espressioni facciali di interesse, sorpresa, attenzione, preoccupazione per il lavoro da affrontare, ma disinteresse… no, di quello non si è trovata traccia.

Quando Mario ha mostrato la parte del sito del suo istituto che permette di organizzare il lavoro delle presenze ATA  e come è stato possibile realizzarlo e portarlo all’operatività, sul lato destro della sala un paio di ascoltatori sono restati letteralmente a bocca aperta.

Il secondo argomento interconnesso in programma ha riguardato la riconoscibilità dei siti pubblici e le regole dei .gov.it.
Uno dei problemi da affrontare, rilevato dal pubblico, è stato quello della carenza delle necessarie competenze tra il personale scolastico; un altro quello delle scuole dell’Appennino, microscopiche e senza alcun tipo di risorsa: anche qui le parole di Mario sono state un input potente e nel giro di poche ore alcuni Dirigenti hanno iniziato i contatti per confrontarsi sulla possibilità di una rete di scuole di montagna.

“Sensibilizzazione”  alla questione: è stata comunque la parola-chiave.

Nel pomeriggio, è stato il turno dei DSGA e degli operatori della scuola addetti al sito scolastico; le direttive, il CAD, i contenuti minimi, le linee guida, il dominio .gov.it, i formati aperti, l’albo on-line….

Il relatore ha parlato con maggior vigore rispetto all’intervento mattuttino, perché proprio i DSGA – senza nulla togliere ai Dirigenti Scolastici – col loro ruolo di Direttori e organizzatori saranno il cuore pulsante di questo cambiamento epocale negli uffici verso la dematerializzazione dei documenti e la digitalizzazione degli stessi, nel rispetto dei diritti dell’utenza.

E’ stato sottolineato come l’individuazione di una figura interna alla scuola, tecnicamente competente, sia fondamentale, come queste competenze si possano acquisire con lo studio e con l’immenso sostegno reciproco che esiste nella comunità di pratica (es. Porte Aperte sul Web) e come le competenze debbano andare di pari passo con la sensibilizzazione alle diverse abilità.

Anche questa differente tipologia di pubblico è rimasta affascinata da un lato, ma molto preoccupata dall’altro: sui DSGA peserà un lavoro enorme, soprattutto per il gap che si è andato accumulando nei troppi anni di inazione.

Il sassolino che può provocare la valanga del cambiamento è stato smosso con perizia e nel punto giusto; ora starà alle persone che hanno ascoltato non fare prevalere la forza d’inerzia o i timori che possono assalire chi deve compiere un’impresa che appare spropositata alle forze disponibili.

Sarà difficile; sarà faticoso; sarà un cammino lungo; ma almeno siamo partiti.

Grazie Mario.

Lavia e Mariagrazia

Pillole di SMAU: I siti web delle Pubbliche Amministrazioni (ed altro di IWA Italy)

Pillole di SMAU. Ovvero qualche considerazione di una prof che ha devoluto il giorno libero all’esplorazione della fiera, ma soprattutto delle iniziative formative. Ho diviso il discorso in più post, per non appesantire; questa è la seconda puntata.

Dopo una essenziale introduzione di Roberto Scano, l’esordio è di Gianluigi Cogo via skype ed è anche molto diretto e incisivo: è ormai imperativo categorico per la PA rimettere al centro l’utenza, il cittadino. Troppo spesso la PA ha pubblicato siti per se stessa più che per chi li visitava.

Prosegue Ernesto Belisario, illustrando le ragioni di una collaborazione a tre, dalla quale sta nascendo un volume. Tre esperti per i tre livelli attraverso i quali deve passare il successo di un sito PA: tecnologico, normativo e organizzativo.

Il volume in questione è I siti web delle pubbliche amministrazioni, Ed. Maggioli, di prossima pubblicazione.

Dunque i tre processi che perseguono l’affidabilità tecnologica, la garanzia del diritto e la buona organizzazione dei contenuti devono proseguire in parallelo.

In quest’ottica acquisisce significato l’operazione di affiancare le linee guida del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione scaricabili da questo link, in formato pdf, per chi ancora non le avesse lette con attenzione: http://www.innovazionepa.gov.it/media/571050/lg_sitiwebpa__26%20luglio%202010.pdf .

Ad esse si viene ad accostare un volume che vorrebbe essere ancor più di un vademecum, un sostegno alla comprensione della norma e all’applicazione di buone pratiche.

A seguire, merita interesse anche il lavoro di Diego La Monica e Roberto Castaldo; il titolo “Didattica e web” farebbe pensare ad un approccio più generale, mentre la proposta è in realtà alquanto specifica. Si tratta di un modo per sfruttare astutamente il social web, il sentirsi e l’essere always connected tipico delle nuove generazioni, a favore di un apprendimento in pillole. Non uno strumento didattico esaustivo, certo – lo ribadiscono più volte i relatori – ma uno stimolo, una sollecitazione divulgativa per potenziare la didattica in aula.

Il prodotto in questione si chiama Pikno (Pills of knowledge) ed è una piattaforma web 2.0 per distribuire pillole di conoscenza su un canale scelto dall’utente finale (rss, e-mail, facebook, twitter). Il vantaggio offerto da questo sistema è proprio che cerca di aiutare i divulgatori, i docenti e le aziende a raggiungere i propri clienti secondo le abitudini del fruitore dell’informazione e non costringendo l’utente ad adattare il suo modo di vivere il web alle richieste altrui. Al momento ne è prevista una versione free con numero limitato di messaggi (1 a settimana), mentre per una maggiore quantità di “pikno” occorrerà un abbonamento a costi variabili a seconda delle esigenze.

Metti il social network in WordPress

Seconda parte della docenza di Roberto Scano sull’uso dei social media all’interno dei siti degli istituti scolastici. Come e perchè inserire gallerie fotografiche, video, presentazioni, localizzazioni di mappe nei nostri siti? Come far colloquiare Flickr, Youtube, Slideshare Google Maps con WordPress?

Il filmato è stato girato nel mese di luglio 2009 a Napoli durante il corso per addetti ai siti web degli uffici scolastici e regionali.

Grazie a Scano per l’efficace lezione, per la generosa e immediata messa in circolo dei contenuti e per aver perfezionato il plugin di WordPress che permette la generazione di codice a norma. Il tutto in pochi minuti :-)

[bliptv AYGa3mQC]

Documentazione digitale accessibile a Santa Giustina

L’IC Rodari di Santa Giustina, in provincia di Belluno, ha organizzato una serie di incontri con docenti e personale della segreteria per migliorare la qualità della documentazione interna, orientandola secondo criteri di chiarezza, semplicità ed universalità.

Semplificazione del linguaggio amministrativo, documenti ben formati, accessibilità dei pdf, legge di Krug sono alcuni dei temi di lavoro, affrontati dalla docente Renata Durighello, esperta in architettura dell’informazione e instancabile promotrice di belle idee per un web inclusivo e collaborativo. Grazie :-)

Non poteva mancare la diffusione di tutte le presentazioni nell’ambiente collaborativo Slideshare. Noi ci limitiamo a pubblicarne un assaggio, lasciando a chiunque è interessato la curiosità di vederle e/o sentile tutte.

[slideshare id=1161480&doc=lezione1-leggedikrug-090318033820-phpapp01]

L'accessibilità dei siti web nelle pubbliche amministrazioni

Il bravo Daniele ha pubblicato su Slideshare le slide che hanno accompagnato l’esposizione della sua tesi di laurea. Si tratto di un’interessante analisi su alcuni siti web e sulle modalità di verifica di accessibilità.

Tra i siti d’esempio, è riportato il sito dell’Isitituto Tenca di Milano. Bravissimi!

Complimenti, dott.. Dallatomasina.

[slideshare id=1085841&doc=accessibilitsitipa091208-090301045518-phpapp02]

Visualizza la presentazione L’accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni anche su Slideshare.