Una presentazione molto interessante e ben fatta sulle caratterisitiche della scrittura dei testi per il web. C’è da imparare. E da diffondere.
Grazie a Giacomo Mason per averla messa a disposizione su Slideshare.
Sto cominciando forse a capire qualcosa del web 2.0? Mah, non so.
Quello che mi sembra è che mettere in rete, diffondere, distribuire è il modo migliore per generare qualche circolo virtuoso. Stanco ormai delle vecchie impostazioni da vecchia scuola (e vecchia università, chissa?) dove il sapere era tutto custodito in aree inaccessibili (vecchie verifiche chiuse a chiave; fascicoli di ricerca inutili se non per inserire contributi obsoleti in qualche immancabile corso a pagamento), guardo incuriosito ad alcune magie del web collaborativo.
Tra queste, mi colpisce in particolare il numero crescente di docenti che mettono a disposizione i loro lavori. E’ sorprendente la qualità del materiale, è sorprendente la quantità di utilizzo, è sorprendente l’energia che ti contagia nel leggere questi prodotti aperti.
E’ così che un giorno ricevo un contatto da Annarita Ruberto, docente di Matematica e Scienze in una scuola media e collaboratrice della rivista Scuola e Didattica.
Lei mi chiede un semplice scambio di link. Incuriosito, giro tra i suoi siti e capisco un po’ di più di nuove tecnologie a scuola. Grazie, Annarita, per la qualità, la ricchezza dei contenuti, la versatilità e, soprattutto, per il tuo bel modo di condividere e mettere a disposizione – in pieno spirito web 2.0 – risorse, consigli, dubbi ed esperienze.
L’articolo "Il Web 2.0 va a scuola", in cui è scaricabile un articolo di Annarita pubblicato della rivista Scuola e Didattica (editrice La Scuola).

Perchè, come dice il dirigente dello Stein:
”il convegno si propone di aprire nelle scuole una finestra su quelle iniziative (Podcasting, Open Source) che oggi si presentano come la punta più avanzata nella ricerca didattico educativa.
Con questa iniziativa si vogliono altresì fornire strumenti tecnici che possano consentire alle scuole di avviare una prima sperimentazione delle proposte didattiche.
Ecco alcune buone ragioni per partecipare a questo convegno.
E’ una proposta aperta, perché vuole offrire un momento di aggregazione, di confronto e di coordinamento per tutti coloro che “provando e riprovando” vorranno condividere le proprie esperienze.
Seria e concreta per il rinnovamento della scuola, perché nasce da chi nella scuola opera quotidianamente progettando e sperimentando percorsi formativi e crede che la formazione sia il migliore investimento che oggi si possa immaginare per il nostro futuro.
Sensata, perché nasce sul campo e presenta progetti ed esperienze realizzati.
Utile, perché aiuta i docenti a colmare lo scarto tra scuola e mondo giovanile.
Interessante, perché vuole andare oltre il solito trantran quotidiano della scuola, aprendo nuove sfide.
BELLA, perché ispirata da una bella persona come Fabio”
“Dante: Galeotto fu Giotto” è il titolo del sito web realizzato dagli alunni delle classi 2° A e 2° B della scuola secondaria di primo grado “A. Rizzoli” di Pregnana Milanese con i loro insegnanti Giovanna Giusepponi e Daniele Dallatomasina nell’ambito del progetto “Scuole Aperte” promosso dal Ministro Fioroni per le attività svolte in ambito extracurricolare.
Il sito è un esempio di attività didattica frutto di una programmazione interdisciplinare (italiano, religione, arte e immagine, educazione musicale, spagnolo) attenta all’uso delle nuove tecnologie. Gli alunni e gli insegnanti hanno, infatti, fatto ampio uso dei laboratori e delle attrezzature informatiche della scuola: scanner, lavagna interattiva multimediale, videocamera digitale, software per il fotoritocco, per il montaggio video e audio e, infine, il CMS Drupal per la pubblicazione dei contenuti sullo spazio web d’Istituto. Per ogni alunno è stato creato un utente con i permessi per pubblicare pagine e immagini. Da questo punto di vista, Drupal si è dimostrato all’altezza sostenendo senza problemi fino a trentasei alunni connessi contemporaneamente.
Il lavoro svolto con queste modalità ha senz’altro migliorato la partecipazione e l’interesse degli alunni: alcuni di loro sono venuti a scuola a lavorare fino alla fine di giugno dimostrando grande senso di responsabilità e impegno.
I ragazzi hanno recitato davanto alla videocamera alcuni passi della Divina Commedia e dei poeti del tredicesimo secolo; hanno cercato le fonti bibliche canoniche e apocrife di ogni scena della Cappella degli Scrovegni; hanno riletto alcuni vizi capitali in chiave moderna partendo dalle notizie della cronaca contemporanea.
Facendo tesoro delle competenze sul linguaggio cinematografico maturate in prima media hanno smontato in tre storyboard alcuni canti della Divina Commedia mettendosi dalla parte di Dante che, come un regista, muove la sua macchina da presa fissandola di volta in volta sui diversi personaggi. Molte pagine del sito hanno, infine, dei sottofondi musicali tratti dalle musiche di Bach, Mozart, Verdi e Pergolesi.
E’ presente una pagina con l’elenco di tutti i contenuti per faciltare la navigazione nel sito ed una sezione dove lasciare i propri commenti.

“Nuove Tecnologie, Didattica e Disabilità nel Lazio” è un bel blog, curato dal Laboratorio “Utilizzazione dell’informatica a scopo formativo” della Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario – Modulo Sostegno – Università del Lazio. Docente ed animatore del blog è Iacopo Balocco che con entusiasmo e professionalità propone approfondimenti, riflessioni, materiali, consigli e risorse a 360 gradi sul tema.
Un’occasione preziosa per valorizzare il ruolo delle tecnologie informatiche in funzione della “didattica per tutti”: quella che include, abbatte barriere e promuove apprendimenti. Da visitare e da frequentare: è un blog da mettere tra i preferiti, da leggere e da promuovere.