Pillole di SMAU: Caterina Policaro, Social network nella didattica

Pillole di SMAU. Ovvero qualche considerazione di una prof che ha devoluto il giorno libero all’esplorazione della fiera, ma soprattutto delle iniziative formative. Ho diviso il discorso in più post, per non appesantire; questa è la terza ed ultima puntata.

Questo post esce già un po’ stagionato, considerando che la spumeggiante Caterina ha già prodotto nel frattempo altre significative segnalazioni, recensioni e post nel suo blog.

È bene , tuttavia, ritornare sull’argomento e ricordare un intervento che può rivelarsi prezioso per molti docenti. Se è innegabile il ruolo di primo piano assunto da facebook nella vita di molti utenti (per giunta di categorie diverse: docenti, studenti, genitori…), è altrettanto fuor di dubbio che è molto alta la probabilità che ci sfugga qualcosa di fronte a un fenomeno così complesso e caratterizzante della nostra presenza su internet. Ecco perché risulta doveroso informarsi sulle problematiche relative alla consapevolezza d’uso, promuovere il senso di responsabilità negli attori coinvolti, ma soprattutto non farsi scappare le opportunità offerte dai social network nella didattica.

Per gli studenti come per i docenti, infatti, si prospetta spesso un utilizzo sociale non pienamente consapevole. Quindi il social network è uno strumento solo parzialmente sfruttato.

Per definire le proprie attività su facebook gli adulti elencano:

  • Rafforzare le connessioni reali
  • Creare attività con gli amici
  • Aggiornarsi sullo stato degli amici
  • Conoscere amici degli amici
  • Condividere i propri interessi
  • Conversare
  • Partecipare

Gli studenti dicono invece:

  • Ci commentiamo
  • Ci tagghiamo
  • Postiamo le foto
  • Clicchiamo su “Mi Piace”
  • Ci messaggiamo
  • Chattiamo
  • Mettiamo le faccine :)
  • Condividiamo, passiamo parola, giochiamo…
  • Ci esprimiamo liberamente

In entrambi i casi prevale una dimensione, per così dire, di conversazione e ludica. Eppure sarebbe possibile ipotizzare altre linee di condotta del singolo nei confronti di questo strumento per l’espressione di sé . Nel momento in cui si considera la vita online come una dimensione della quotidianità, non si può trascurare questo canale comunicativo anche per usi non ludici, non sarebbe giusto rinunciare a una consapevolezza in grado di prevenire leggerezze e superficialità e di favorire, per contrasto, la crescita della conoscenza.

Il sempre prezioso richiamo alla regola della nonna, l’invito ad una prudente e accorta condivisione dei dati, l’attenta gestione dei propri contatti, dovrebbero ormai fare parte delle norme di educazione da impartire non meno dei tradizionali richiami a non accettare caramelle dagli sconosciuti quando si cammina per le strade di una città reale.

Ma come il docente si muove con gli studenti nella città reale, così deve imparare a muoversi con loro nella rete.

Caterina Policaro fa queste ipotesi di utilizzo del social network nella didattica:

  • Condividendo sapere, materiale didattico, opinioni e riflessioni ecc.
  • Collaborando: docente/studente, studente/studente, gruppi di studenti ecc.
  • Interagendo e usando la multimedialità come alternativa alla lezione classica
  • Partecipando
  • Utilizzandoli come punto di accesso alla conoscenza in rete (risorse, relazioni,  informazioni, eventi)

E, per chi fosse più timoroso nell’uso di facebook o avesse un gruppo di studenti particolarmente giovani, presenta alcune alternative riservate alla didattica: edmodo.com, teachertube.com, schooltube.com. Naturalmente ai vantaggi di pianificazione e privacy si affiancano svantaggi organizzativi legati alla lingua inglese, alla necessità di iscrizione e training specifico per allievi e insegnanti.

Dunque, molto più logico e naturale usare social network già presenti nel vissuto individuale di chi appartiene alla comunità scolastica; compito impegnativo, con qualche rischio di fraintendimento, forse, ma senza dubbio operazione di divulgazione culturale più efficace.

Un elenco di proposte, di idee e di suggerimenti, quello che viene dalla parte finale del seminario di Caterina Policaro: un elenco da guardare, da studiare,ma, molto di più, da sperimentare con la pratica.

Forum degli studenti di Pregnana Milanese

Forum degli studenti di Pregnana MilaneseIn occasione delle visite nelle scuole secondarie di secondo grado organizzate nel mese di novembre 2008 dall’ex Distretto Scolastico di Rho per aiutare gli allievi delle classe terze nella scelta della scuola superiore, il Collegio Docenti della scuola "A. Rizzoli" di Pregnana ha deciso di avviare l’interessante esperienza del Forum degli studenti di terza media con la finalità di stimolare i ragazzi alla riflessione, alla discussione e alla scrittura mediante il ricorso alle nuove tecnologie.

L’argomento di discussione di partenza è stato, appunto, quello dell’orientamento e degli stages con i propri insegnanti e quelli individuali nelle scuole superiori del territorio. Gli altri temi sono poi venuti un po’ da sè: cineforum, letture personali, sport, hobby, passioni. Interessanti le discussioni condotte dagli insegnanti di lingua straniera in inglese e in spagnolo.

Una sezione è dedicata anche al feedback sugli interventi degli esperti esterni, come Roberto Filippetti su Van Gogh e la poesia di Pascoli e Silvio Raffo sulla poesia italiana contemporanea. Gli insegnanti particolarmente impegnati nella gestione del Forum sono Marco Moschetto, Giovanna Giusepponi, Daniele Dallatomasina, Maria Ortis, Cristina Pla Garcia e Patrizia Savi. La Dirigente Graziella Grossi, particolarmente sensibile all’innovazione e all’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica, segue con particolare attenzione gli sviluppi del Forum.

La scelta su quale strumento utilizzare è caduta su Drupal (versione 6).

Ecco i moduli utilizzati per la realizzazione del Forum:

  • Trigger e actions
  • Forum e Advanced forum
  • Comment
  • Autologout
  • Avatar blocks e Avatar selection
  • Contact
  • Image e image assist
  • Smileys
  • Userplus
  • Poormanscron

La parte tecnica del Forum realizzato con Drupal è curata da Daniele Dallatomasina.
Per installare Drupal occore uno spazio web Linux e il database Mysql.

Links utili:

 

Web 2.0 e poi…

home page blog Web 2.0 and something elseSto cominciando forse a capire qualcosa del web 2.0? Mah, non so.

Quello che mi sembra è che mettere in rete, diffondere, distribuire è il modo migliore per generare qualche circolo virtuoso. Stanco ormai delle vecchie impostazioni da vecchia scuola (e vecchia università, chissa?) dove il sapere era tutto custodito in aree inaccessibili (vecchie verifiche chiuse a chiave; fascicoli di ricerca inutili se non per inserire contributi obsoleti in qualche immancabile corso a pagamento), guardo incuriosito ad alcune magie del web collaborativo.

Tra queste, mi colpisce in particolare il numero crescente di docenti che mettono a disposizione i loro lavori. E’ sorprendente la qualità del materiale, è sorprendente la quantità di utilizzo, è sorprendente l’energia che ti contagia nel leggere questi prodotti aperti.

E’ così che un giorno ricevo un contatto da Annarita Ruberto, docente di Matematica e Scienze in una scuola media e collaboratrice della rivista Scuola e Didattica.
Lei mi chiede un semplice scambio di link. Incuriosito, giro tra i suoi siti e capisco un po’ di più di nuove tecnologie a scuola.  Grazie, Annarita, per la qualità, la ricchezza dei contenuti, la versatilità e, soprattutto, per il tuo bel modo di condividere e mettere a disposizione – in pieno spirito web 2.0 – risorse, consigli, dubbi ed esperienze.

Siti curati da Annarita

Una segnalazione

L’articolo "Il Web 2.0 va a scuola", in cui è scaricabile un articolo di Annarita pubblicato della rivista Scuola e Didattica (editrice La Scuola).
 

Blogdidattici 2008: il 18 e 19 aprile a Gubbio

E’ l’appuntamento più atteso, più cercato, più importante per chi si occupa di blog a scuola con fare e pensare collaborativo.

Blogdidattici annuncia che l’annuale seminario nazionale, il quinto per la precisione, si svolgerà a Gubbio il 18 e il 19 aprile al Liceo “Mazzantini” di Gubbio (PG). 

Il titolo è “Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione”, ma come sempre il meglio sarà in chi parla, in chi ascolta e soprattutto in chi non si farà sfuggire l’occasione per incontrarsi e per condividere nuovi itinerari collaborativi nel fare scuola con le nuove tecnologie.

Auguri a Castronno

stralcio home page del blog dell’IC di Castronno

Domani verrà presentato un nuovo blog targato WordPress: si tratta del blog dell’IC di Castronno (VA).

Un paio di anni fa abbiamo cominiciato a consigliare alle scuole l’uso del blog come strumento per favorire l’incontro, la collaborazione, il confronto tra le varie componenti scolastiche.

Fa piacere vedere come il numero delle scuole coinvolte sia in continuo aumento, così come la ricerca di un uso consapevole di questo strumento. A questo proposito si leggano le interessanti pagine che spiegano come muoversi, a testominianza dell’attenzione all’investimento didattico di questo strumento.

Complimenti Giovanna e tanti auguri a te, ai tuoi colleghi e ai tuoi bambini e genitori!