Libri d'estate 2006

le copertine dei 4 libriCosa c’è meglio di un libro da portarsi via d’estate? Ecco, una piccola rassegna di libri recenti da mettere in valigia. Tutti sono legati al mondo internet ed hanno attinenza con l’argomento principale di questo blog.
La speranza è che non siano gli unici, ma siano accompagnati da altri, magari più adatti al clima di evasione e di propensione ad elaborare pensieri nuovi che spesso regala l’estate.

Il primo testo, “Web design in pratica” di Sofia Postai per Tecniche Nuove, si rivolge a un webmaster principiante, che cominica a porsi domande che spesso, a torto, non si fa neanche lo sviluppatore smaliziato.
Con un linguaggio frizzante e ricco di esemplificazioni semplici, l’autrice prende per mano il lettore e lo invita a visitare le tante stanze che popolano il web tra porte sbattute, percorsi irraggiungibili ed errori marchiani di navigazione. Facile da leggere, utile da sapere.

Il secondo è “Organizzare la conoscenza. Dalle biblioteche all’architettura dell’informazione per il Web”, di Luca Rosati, Claudio Gnoli e Vittorio Marino, edito da Tecniche Nuove.
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Tetralibri a scuola: cominciamo a pensarci

prima pagina presentazione di Scano e MondiniNel recente Convegno di Torino, organizzato dall’UIC, Roberto Scano e Livio Mondini, autori dei primi tetralibri itaiani, hanno tenuto l’interessante relazione su "L’editoria elettronica e la legge Stanca: valutazioni ed eventuali iniziative da intraprendere".

Gli autori ci hanno gentilmente autorizzato alla pubblicazione del loro intervento, dal quale emerge che realizzare testi accessibili si può.
Mi sembra un ulteriore impegno per noi docenti, che spero da settembre possa diventare una nuova scommessa da cogliere e su cui lavorare, magari insieme ad altre realtà interessate: cominciare a produrre tetralibri scolastici, cioè testi in più formati, uno per la stampa; uno in pdf accessibile; uno in xhtml e uno per l’uso tramite perifiche PDA.

Per il momento, cominciamo a scaricarci la relazione (pdf, 1 Mb) e a leggerla con attenzione. In fin dei conti, per noi che facciamo scuola, pensare in modo accessibile vuol dire anche scrivere in modo accessibile. Pensiamoci!

Barra dell'accessibilità anche per Opera

la barra dell'accessibilità per OperaDisponibile la barra dell’accessibilità anche per Opera.

La barra è sviluppata dal Web Accessiblity Tools Consortium, dal "The Paciello Group" e da Vision Australia; è distribuita secondo licenza Creative Commons ed è stata realizzata da Cedric Trevison e Steve Falukner, già autore della Barra per Explorer, a cui assomiglia moltissimo.

Per scaricarla

Già che ci siamo, consiglio vivamente di navigare un po’ con Opera e di scoprire tante funzioni interessanti, tra le quali segnalo la possibilità di navigare in modo personalizzato (dal menu Visualizza – Stile).

Ma non solo; date un’occhiata anche al menu Widget e provate a scaricare qualche componente aggiuntivo. Se insegnate o vi piacciono la matematica e le funzioni con l’armonia dei suoi grafici, ad esempio, scaricatevi "Functions 2d" e soprattutto "Functions 3d"; se avete bambini o siete un po’ bambini, scaricate il gioco Bounce e contate quanti palleggi riuscite a fare.

dal CNIPA un contributo alla chiarezza

fonte: www.pubbliaccesso.it

Il CNIPA si inserisce nel dibattito sulle modalità di applicazione della Legge n.4 del 9 gennaio 2004 e pubblica sul sito di pubbliaccesso un contributo alla chiarezza con l’obiettivo di proporre uniformità di interpretazione.

La comunicazione si sviluppa toccando alcuni dei punti più dibattuti:

  1. definizioni
  2. contratti
  3. verifica soggettiva
  4. vigilanza
  5. strategie

Si tratta di puntualizzazioni molto interessanti, tra le quali segnaliamo:

Contratti. Entro l’8 agosto 2006 non solo i nuovi, ma anche quelli modificati o rinnovati, devono essere adeguati in modo da garantire la conformità ai requisiti di accessibilità. La legge non si esprime relativamente a quelle Amministrazioni che mantengono inalterato il proprio sito o che ricorrono sclusivamente a specialisti interni; in questo caso la spinta all’aggiornamento dovrebbe essere garantita dal semplice buon senso piuttosto che dalle proteste degli utenti. Si tenga presente al riguardo che vanno comunque rispettate prescrizioni e scadenze del Codice della PA digitale.

Strategie. (…) L’accessibilità, dal rappresentare una semplice caratteristica tecnica delle applicazioni ICT, è ormai diventata uno strumento politico per garantire l’inclusione di tutti.

Riferimenti