Un CMS per la scuola con Drupal, Joomla, Plone e Wordpress

di Alberto Ardizzone - 9 febbraio 2010

Dopo la giornata del 17 dicembre, l’invito è di frequentare gli ambienti che ospitano i modelli di siti scolastici realizzati con Drupal, Joomla!, Plone e Wordpress.

Un ringraziamento forte e incondizionato a Nadia, Daniele, Lavia, Fabrizio e Renata che continuano a sostenere l’iniziativa con sempre nuovi tutorial, aggiustamenti e consigli.

Metti il social network in Wordpress

di Alberto Ardizzone - 9 settembre 2009

Seconda parte della docenza di Roberto Scano sull’uso dei social media all’interno dei siti degli istituti scolastici. Come e perchè inserire gallerie fotografiche, video, presentazioni, localizzazioni di mappe nei nostri siti? Come far colloquiare Flickr, Youtube, Slideshare Google Maps con Wordpress?

Il filmato è stato girato nel mese di luglio 2009 a Napoli durante il corso per addetti ai siti web degli uffici scolastici e regionali.

Grazie a Scano per l’efficace lezione, per la generosa e immediata messa in circolo dei contenuti e per aver perfezionato il plugin di Wordpress che permette la generazione di codice a norma. Il tutto in pochi minuti :-)

Immagini Giornata aperta sul web 2009

di Alberto Ardizzone - 3 settembre 2009

Pubblico alcune immagini della Giornata aperta sul web 2009 utilizzando Flickr Photo Album, l’apposito plugin per inserire immagini Flickr in un blog/sito targato Wordpress.

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Libri digitali a scuola: per tutti e insieme

di Alberto Ardizzone - 27 maggio 2009

SchoolBookCamp a FosdinovoSono andato al SchoolBookcamp di Fosdinovo con l’aria di uno che sa poco dell’argomento e ha molto da imparare.

Ed è proprio così.

L’argomento era di sicuro interesse: la questione degli e-book o, meglio, del libri e/o ambienti digitali per la scuola. La mia unica esperienza sul campo è di avere provato, con diverse scuole, a parlare della cura della documentazione digitale a scuola, a partire dall’attenzione al linguaggio per finire alla costruzione di documenti (e pdf) per tutti, comprese le persone con disabilità. E’ su questi versanti che ho avuto la fortuna di incontrare persone che segnano il cammino: prima Livio e la sua preveggente opera formativa sul documento elettronico accessibile; poi Noa e la sua giovane casa editrice che guarda lontano. Un po’ poco per dire “conosco l’argomento”, ma sicuramente abbastanza per dire “ci vado”. E così ci sono andato.

Beh, sono stati 250 chilometri spesi bene!
Non avevo mai partecipato a un “barcamp” e l’esperienza mi ha affascinato. E non solo per la cornice ambientale, stupenda davvero.

Mi ha affascinato innanzi a tutto per le persone che c’erano. Mi ha affascinato la capacità di gestire il gruppo, tenendo salda un’idea e il desiderio di sondare i migliori pensieri sull’argomento, da parte di Mario Guaraldi: assolutamente perfetto.
Mi ha affascinato la puntuale organizzazione di Noa, tanto rispettosa del suo ruolo da far sentire la sua presenza senza invasioni di campo, ma fungendo da insostituibile collettore dispensatore di relazioni.

Grazie anche a Maurizio, Marco, Giorgio, Gianni, a tutti gli altri partecipanti, perché hanno contribuito a creare un clima che dava un senso di appartenenza a tutti, compreso me. Chissà che sia questa la chiave del futuro successo degli ambienti/libri digitali. Dare senso di appartenenza, favorendo la moltiplicazione degli itinerari didattici. La parcellizzazione dei contenuti, diceva qualcuno, come premessa per la costruzione/distribuzione reticolare dei saperi.

Non credo che possiamo dare forma precisa all’immagine futura di questi spazi. Probabilmente subiranno ancora mille e più adattamenti, legati alle disponibilità, alle sensibilità, all’evoluzione digitale o anche solo all’evoluzione della nostra capacità di collaborare e di stare/fare insieme.

al Castello Malaspina, strada facendoIntanto, però, penso sia importante partire, anche senza particolari velleità didattiche e senza patrocini che tentino di dare unità e univocità ai percorsi.
L’importante, secondo me, è partire avendo in mente, prima ancora di raffinate costruzioni didattiche (che troppo spesso hanno in mente lo studente che sa), lo studente così come è, così come lo incontriamo nelle nostre scuole. Ma non uno studente qualsiasi; uno studente – persona. Uno studente che, a prescindere dalle sue disabilità, possa finalmente dire anche lui: io ci sono e questo libro/ambiente è anche per me. 

A proposito di web e comunicazione

di Alberto Ardizzone - 27 aprile 2009

"Il web è uno strumento per comunicare. Grazie alla rete possiamo conoscere gli altri, capire davvero che cosa dicono e da dove vengono.

Internet può aiutare la gente a comprendersi. Pensate alle cose brutte che sono successe tra le persone che conboscete. Quasi tutte sono accadute per scarsa comprensione degli altri. Anche le guerre scoppiano così.

Usiamo la rete per creare cose nuove e entusiasmanti.

Usiamo il web per far conoscere le persone tra di loro. "

Tim Berners-Lee (tratto dalle sue risposte a una serie di FAQ rivolte ai bambini sul tema del web. Fonte: Wired, maggio 2009, Italia)