Lettera aperta sugli e-book accessibili

di Alberto Ardizzone - 24 maggio 2010

Una lettera aperta sugli e-book accessibili: un  preciso impegno per abbattere l’ennesima barriera all’accesso dell’informazione e per l’applicazione dell’articolo  5 della legge 4/2004 in materia di accessibilità dei sistemi informatici a soggetti disabili e del decreto ministeriale 30 aprile 2008.

La lettera può essere sottoscritta da chiunque (entro il 30 maggio) inviando una email a Donato Taddei, do.taddei@virgilio.it o aderendo all’appello lanciato dalla lista Listalavista.

Noi ipovedenti e non vedenti guardiamo con estremo favore il fatto che l’editoria italiana finalmente punti sull’ebook in quanto, teoricamente, questo potrebbe abbattere forse definitivamente molte delle barriere e delle intermediazioni che ostacolano il nostro accesso alla cultura, alla scuola, all’informazione scientifica.
Noi pensiamo che la scelta di un formato aperto e con le caratteristiche di epub possa altresì soddisfare necessità di trascrizioni alternative e di riadattamento che dovvessero essere necessarie per la fruizione più completa dei contenuti.

Siamo tuttavia estremamente preoccupati dal modo con cui la giusta difesa del DRM potrebbe di fatto vanificare queste nostre speranze, come fanno purtroppo presagire i primi esperimenti di ebooks: molti ebook commerciali in formato epub sono esclusivamente utilizzabili dall’interno del programma Adobe digital editions, od altri software e devices proprietari, e questo per noi significherebbe la sostanziale inaccessibilità ai contenuti, come del resto è stato già sollevato da prestigiose università americane nei confronti sia del software di Adobe che del lettore di ebook di Amazon.com, provocandone il rifiuto di adozione da parte loro; come si sa la questione delle eccezioni al Drm e ai sistemi di protezione è tutt’ora aperta in ambito internazionale, specie per quanto riguarda eccezioni e attenuazioni dei meccanismi di protezione a favore dei disabili, specie delle aree svantaggiate del globo, ma non solo, come dimostrano alcune attenuazioni già attualmente previste dalla legge del Regno Unito.

Tali istanze si pongono innanzitutto per l’inaccessibilità del software, ma anche per l’impossibilità di trasferire anche solo parzialmente e selettivamente dei contenuti a devices alternativi, per esempio a un software per la stampa braille o a caratteri ingranditi.

Noi crediamo che i grossi gruppi editoriali e i loro partners scientifici abbiano le competenze necessarie per proporre sistemi di gestione del DRM compatibili con le deroghe al diritto di autore previste dal DLGS 9 aprile 2003, n. 68 recante:
“Attuazione della Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione”
che ha ridefinito la materia contenuta nella legge 22 aprile 1941, n. 633, con particolare riferimento all’art.9 di tale decreto che fissa eccezioni al diritto di autore.
Si veda al riguardo il relativo testo modificato della legge 633/1941 articoli 55, 68, commi 1 e 2, 69, comma 2, 70, comma 1, 71-bis e 71-quater, circa la possibilità per tutti di fare copie per uso personale (art. 68) con mezzi non idonei allo spaccio (di certo, per fare un esempio, l’estrazione di un testo destrutturato non è un mezzo idoneo allo spaccio).
Si segnalano in particolare le eccezioni al diritto di autore previste all’art. 71 relative ai disabili.
Infine, per quanto riguarda i libri scolastici, il formato digitale accessibile è previsto espressamente dall’art. 5 della legge 4/2004 in materia di accessibilità dei sistemi informatici a soggetti disabili.

Come detto noi disabili, specie visivi, crediamo molto nelle potenzialità emancipatorie dell’ebook per ciò che ci riguarda, e ci basterebbe soltanto che essi fossero conformi alle leggi, e sappiamo anche che si possono trovare soluzioni tecniche atte a contemperare le esigenze del DRM come l’esercizio delle summenzionate eccezioni e deroghe.

Sappiamo anche che la gestione di queste eccezioni a deroghe a favore dei disabili, a differenza che per il passato, oggi non necessita più di soggetti intermediari che garantiscano il requisito della disabilità, ma può basarsi su una rete istituzionale sicura; questo significa che un editore può verificare non solo se una persona è disabile ma anche di quali disabilità è portatore, e conseguentemente autorizzare profili di utilizzo e di copia in relazione allo specifico handicap.

Ci preme far presente queste cose proprio perchè se ne tenga il giusto conto in fase di progettazione e messa a punto delle piattaforme tecnologiche, innanzitutto nel nostro interesse a non essere ancora una volta emarginati, ma anche nell’interesse di chi investe in tali progetti.
Infatti errori di progettazione possono precludere spazi di mercato, e, in caso di adeguamenti successivi, hanno numerosi costi aggiuntivi, mentre ora sarebbero quasi a costo zero.

Auspicheremmo infine che, prima dell’entrata a regime della piattaforma, essa possa essere testata e rodata attraverso procedure e file di esempio che permettano di risolvere eventuali criticità sia per quanto riguarda le procedure di acquisto e di pagamento che le modalità di fuizione dei contenuti: al riguardo sarebbe di particolare utilità collaudativa poter disporre di pubblicazioni scientifiche, anche di dominio pubblico, secondo i differenti profili di utilizzo, perché è su questo versante che possono porsi i maggiori problemi di trascrizione secondo modalità sensoriali alternative, e di riadattamento.
Concludiamo augurandovi il meritato riscontro natalizio con vendite massicce di ebook, e augurandoci nel contempo di poterne godere e regalarne anche noi, soddisfatti di aver acquistato e fruito autonomamente senza intoppi, convinti come siamo che questo, per chiudere il cerchio con quanto detto all’inizio, potrebbe speriamo definitivamente risolvere in gran parte i nostri problemi di accesso alla cultura, alla scuola, alla attività professionale.
Con fiducia.

Articoli sull’argomento

Libri di testo: scartiamo quelli non accessibili

di Alberto Ardizzone - 18 marzo 2010

Se fossi docente credo che mi batterei per fare come dice Jacopo Balocco:

“Mi permetto di segnalare che i libri di testo in formato elettronico, oggetto di questa circolare ministeriale, non possono prescindere dal rispetto della legge Stanca, con il suo articolo 5 (http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm), né dal relativo decreto applicativo, con l’allegato A, dedicato all’accessibilità dei libri di testo
(http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm).
Pertanto chiedo cortesemente a tutti docenti di pretendere dalle case editrici il rispetto della normativa vigente“.

Riporto, ora, l’intervento di Livio Mondini che su Facebook rimbalza a
sua volta l’articolo di Jacopo Balocco:

Adozione dei libri di testo per l’anno scolastico 2010/2011
Riporto integralmente perché condivido al 100% un appello agli insegnanti del prof. Iacopo Balocco, Laboratorio “Software e Tecnologie per l’Educazione” della Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario – Modulo Sostegno – Università del Lazio.

“Come è noto, la circolare ministeriale 10 febbraio 2009, n. 16 ha fornito indicazioni e dettato istruzioni per l’adozione, relativamente all’anno scolastico 2009/2010, dei testi scolastici nelle scuole di ogni ordine e grado.
Al fine di consolidare il quadro di riferimento per le scuole, per i docenti e per l’editoria scolastica si confermano le disposizioni previste dalla citata circolare anche per le scelte adozionali per l’anno scolastico 2010/2011.
Per una maggior funzionalità si richiamano i “vincoli” previsti per l’adozione dei libri di testo:
(…)
entro il 31 marzo 2010 per tutte le classi in cui sono presenti alunni con disabilità visiva;
(…)
NOTA personale
Mi permetto di segnalare che i libri di testo in formato elettronico, oggetto di questa circolare ministeriale, non possono prescindere dal rispetto della legge Stanca, con il suo articolo 5 (http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm), né dal relativo decreto applicativo, con l’allegato A, dedicato all’accessibilità dei libri di testo (http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM300408.htm). Pertanto chiedo cortesemente a tutti docenti di pretendere dalle case editrici il rispetto della normativa vigente.”

Niente di più, niente di meno.

Link per accedere direttamente all’articolo di Balocco:
http://ntdlazio.blogspot.com/2010/03/adozione-dei-libri-di-testo-per-lanno.html

Un CMS per la scuola con Drupal, Joomla, Plone e Wordpress

di Alberto Ardizzone - 9 febbraio 2010

Dopo la giornata del 17 dicembre, l’invito è di frequentare gli ambienti che ospitano i modelli di siti scolastici realizzati con Drupal, Joomla!, Plone e Wordpress.

Un ringraziamento forte e incondizionato a Nadia, Daniele, Lavia, Fabrizio e Renata che continuano a sostenere l’iniziativa con sempre nuovi tutorial, aggiustamenti e consigli.

Metti il social network in Wordpress

di Alberto Ardizzone - 9 settembre 2009

Seconda parte della docenza di Roberto Scano sull’uso dei social media all’interno dei siti degli istituti scolastici. Come e perchè inserire gallerie fotografiche, video, presentazioni, localizzazioni di mappe nei nostri siti? Come far colloquiare Flickr, Youtube, Slideshare Google Maps con Wordpress?

Il filmato è stato girato nel mese di luglio 2009 a Napoli durante il corso per addetti ai siti web degli uffici scolastici e regionali.

Grazie a Scano per l’efficace lezione, per la generosa e immediata messa in circolo dei contenuti e per aver perfezionato il plugin di Wordpress che permette la generazione di codice a norma. Il tutto in pochi minuti :-)

Immagini Giornata aperta sul web 2009

di Alberto Ardizzone - 3 settembre 2009

Pubblico alcune immagini della Giornata aperta sul web 2009 utilizzando Flickr Photo Album, l’apposito plugin per inserire immagini Flickr in un blog/sito targato Wordpress.

Mariarosa Raimondi e Benedetta Rivetti il numeroso pubblico segue i lavori della sessione mattutina Benedetta Rivetti: La cultura dell’e-inclusion: attualità e prospettive in ambito europeo Roberto Scano: Istituzioni e accessibilità: attualità e prospettive in Italia Patrizia Capoferri: L’italiano in famiglia Mario Varini e Daniela Floriduz: Atomi e gomitoli: alla ricerca del buon senso nel web di tutti Valeria Brigatti e Cristian Bernareggi: matematica accessibile Daniele Dallatomasina e Nadia Caprotti assistendo alla giornata aperta (sessione mattutina) un particolare del pubblico Fabrizio Rota Renata Durighello Lavia Di Sabatino Michele Basile Renata Durighello: Documentazione digitale a scuola Nicola Scognamiglio e i suoi bravi studenti (ITSOS Steiner) riprendono la giornata aperta Carlo Gandolfi:  Web 2.0 a scuola tra didattica e cooperazione Nicola Scognamiglio: radio tv sul blog Laura Fiorini e Virginia Alberti: Comunicare bene per garantire il diritto all'istruzione: dall'ospedale e da casa alla scuola Mario Varini: Drupal insieme