Ultima modifica: 16 maggio 2016
Home > Eventi > 13 maggio 2016: nasce la rete Pasw
Ultima modifica: 16 maggio 2016

13 maggio 2016: nasce la rete Pasw

Venerdì 13 maggio, ore 14:30. Una trentina di scuole si ritrovano e stilano l’accordo di rete. Il documento è disponibile per l’approvazione, entro il 15 luglio, dei consigli d’istituto delle scuole interessate.

Documenti del 13 maggio 2016

Rete Pasw: Premessa e accordo di rete (formato odt)
Titolo: Rete Pasw: Premessa e accordo di rete (formato odt) (0 click)
Etichetta:
Filename: retepasw.odt
Dimensione: 31 KB
Rete Pasw: Premessa e accordo di rete (formato pdf)
Titolo: Rete Pasw: Premessa e accordo di rete (formato pdf) (0 click)
Etichetta:
Filename: retepasw-2.pdf
Dimensione: 196 KB

Premessa

Cosa è Porte aperte sul web

Insieme si può

13 maggio 2016: nasce la rete Pasw

Comunità di pratica, promossa da USR Lombardia, nasce nel 2003 per fornire aiuto e supporto alle scuole per la costruzione di siti scolastici accessibili, cioè fruibili anche dalle persone con disabilità.

Nel tempo allarga il suo raggio di azione aprendosi alla partecipazione di docenti e personale amministrativo di tutte le regioni italiane e diventa punto di riferimento per la realizzazioni di siti web istituzionali rispettosi delle norme relative all’accessibilità, alla trasparenza e agli altri obblighi normativi in materia di siti web della pubblica amministrazione. Inoltre, attraverso una fitta rete di condivisione sui canali social, fornisce supporto quotidiano e in tutto l’arco della giornata alle scuole che utilizzano i suoi modelli di sito realizzati con i CMS open source Drupal, Joomla e WordPress.
Realizzati con il materiale fornito gratuitamente dalla comunità, sono attivi 1000 siti scolastici (al 13 maggio 2016) in 20 regioni italiane aggiornamento  del 13 maggio 2016.

Porte aperte sul web oggi

  • Promuove e supporta il personale della scuola, amministrativo e docente, che all’interno dell’istituto si occupa della gestione e dell’utilizzo del sito scolastico
  • Rende disponibili modelli di sito aggiornati e allineati con la normativa italiana, realizzati con CMS open source e rilasciati con licenza GPL, adatta alla diffusione e al riuso
  • Produce e condivide materiale informativo, videotutorial e guide per la realizzazione dei siti scolastici con licenza Creative Commons
  • Organizza eventi di formazione/aggiornamento/approfondimento rispetto alle novità normative e alle soluzioni tecniche per l’implementazione di nuove funzionalità

Perché una rete Pasw

  1. Considerato lo sviluppo su base nazionale della comunità di pratica Porte aperte sul web, che supporta le scuole di ogni regione italiana nella costruzione di siti scolastici accessibili e a norma;
  2. Apprezzate le caratteristiche dei materiali prodotti, adottati da scuole appartenenti a tutte le regioni italiani e diffusi con licenze Creative Commons (guide, tutorial e materiali a supporto) o GPL General Public License (modelli di sito, temi e plugin);
  3. Condivisa la scelta di concorrere alla costruzione di ambienti basati su principi fortemente collaborativi e di condivisione delle conoscenze e delle competenze nell’ambito della comunicazione web;
  4. Considerata la necessità di ogni scuola di disporre di materiali collaudati e aggiornati e di disporre di un servizio di supporto professionale continuativo e garantito;

nasce la necessità di formalizzare una realtà così diffusa in un soggetto giuridico solido e indipendente.

Principi, ovvero il senso della rete

  • La rete è interregionale: possono farne parte tutte le scuole italiane
  • La rete è libera: usa materiali liberi, propone soluzioni in ambienti open source, produce materiali adatti alla diffusione e al riuso da parte di chiunque, si impegna a diffondere la cultura del software libero a scuola, nella comunicazione e nella didattica
  • La rete è aperta: tutte le scuole possono scaricare liberamente materiali e risorse, purché osservino i vincoli indicati dalla licenza (Creative Commons o Public Domain o GPL)
  • Solo eventuali servizi che comportano un costo (esempio servizio di hosting, oppure di segreteria digitale, oppure sviluppo di soluzioni innovative, tipo applicazioni non ancora disponibili), se non già finanziate da risorse economiche interne alla rete, saranno a carico delle singole istituzioni scolastiche che fanno parte della rete
  • La rete è collaborativa. La rete intende valorizzare le idee e i contributi di ciascun operatore scolastico, a prescindere dal ruolo di appartenenza, e opera per favorire la migliore collaborazione possibile tra dirigenti, docenti, personale amministrativo, genitori e studenti di ogni scuola
  • La rete è diffusa e decentrata. La rete valorizza il contributo di tutte le scuole e dei singoli membri, sia riguardo alla produzione sia riguardo alla diffusione dei materiali, degli ambienti e delle soluzioni

Accordo di rete

L’anno 2016, nel giorno xxx del mese di xxx , presso la sede dell’xxx viene stipulato il presente contratto che di seguito sarà chiamato, in alternativa, anche atto, con forza di titolo autentico per ogni effetto di legge tra le sottoelencate scuole (soggetti), che hanno richiesto di aderire alla rete Pasw (Porte aperte sul web), rappresentate dai rispettivi dirigenti scolastici.

Cod_dir – Denominazione – Indirizzo – Dir scolastico

I predetti soggetti, rinunciano, con dichiarazione espressa, alla presenza di testimoni per la stesura del presente atto.

Preambolo

  • Visto l’art. 7 del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, che prevede la possibilità di promuovere accordi di rete tra scuole per il raggiungimento delle proprie attività istituzionali;
  • Tenuto conto che l’accordo di rete può avere per oggetto attività didattiche, di ricerca, di sperimentazione e aggiornamento, di amministrazione e contabilità, fermo restando l’autonomia dei singoli bilanci, di acquisti di beni e servizi, di altre attività coerenti con le finalità istituzionali;
  • Visto il decreto legge n. 95/2012 contenente “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, convertito dalla legge n. 135/2012, con cui viene dato impulso ad un processo di dematerializzazione che nel settore della scuola;
  • Considerata la normativa in materia di pubblicità legale, di trasparenza dei siti web istituzionali, di semplificazione amministrativa e digitalizzazione della pubblica amministrazione;
  • Considerato l’interesse a collaborare vicendevolmente all’insegna dell’efficienza e del risparmio della spesa pubblica;
  • Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e integrazioni;
  • Acquisita la disponibilità dei soggetti sopracitati a convenire di istituire una rete con l’individuazione dell’oggetto articolato in più attività, nonché il ruolo degli attori di tale accordo;
  • Visto il Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione – di concerto con il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica – del 1° febbraio 2001, n. 44 concernente le “Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni Scolastiche”, di seguito chiamato semplicemente D.I. 1° febbraio 2001, n. 44;
  • Viste le delibere autorizzative dei Consigli di Istituto delle scuole interessate per l’adesione in rete di cui al presente atto;
  • Considerata la modifica dell’art. 68 CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) ad opera del D.L. 83/2012, conv. in L. 134/2012 (Analisi comparativa delle soluzioni);
  • Considerato lo sviluppo su base nazionale della comunità di pratica Porte aperte sul web, che supporta le scuole di ogni regione italiana nella costruzione di siti scolastici accessibili e a norma;
  • Apprezzate le caratteristiche dei materiali prodotti, adottati da scuole appartenenti a tutte le regioni italiani e diffusi con licenze Creative Commons (guide, tutorial e materiali a supporto) o GPL General Public License (modelli di sito, temi e plugin);
  • Condivisa la scelta di concorrere alla costruzione di ambienti basati su principi fortemente collaborativi e di condivisione delle conoscenze e delle competenze nell’ambito della comunicazione web;
  • Considerata la necessità di ogni scuola di disporre di materiali collaudati e aggiornati e di disporre di un servizio di supporto professionale continuativo e garantito;
  • Considerati i crescenti oneri a carico delle scuole nella gestione della segreteria digitale e la necessità di disporre di soluzioni open source sicure e affidabili;

i responsabili legali innanzi menzionati 
convengono di stipulare
un accordo di rete tra i soggetti precedentemente descritti, secondo quanto di seguito riportato.

Art. 1 – Preambolo

Il preambolo fa parte integrante del qui presente atto.

Art. 2 – Costituzione e finalità della rete Pasw

Viene istituita la rete Pasw (Porte aperte sul web), che, affiancandosi all’omonima comunità di pratica, si propone di favorire la gestione e il mantenimento dei siti istituzionali delle scuole privilegiando le risorse interne all’amministrazione scolastica; predisporre, acquistare o commissionare soluzioni software libere in un’ottica di condivisione e di ottimizzazione delle risorse; predisporre e divulgare guide (tutorial, video tutorial, procedure) per l’applicazione delle soluzioni proposte; predisporre e mantenere luoghi nella rete in cui depositare e rendere disponibile il materiale prodotto (guide e software) rilasciati con licenze che ne permettano il riutilizzo; favorire lo scambio di esperienze e pratiche e il supporto continuo tra gli operatori scolastici di tutte le scuole che utilizzano i materiali realizzati dalla rete; promuovere collaborazioni e confronti a vari livelli con le realtà istituzionali.

Art. 3 – Impegni delle scuole che partecipano alla rete

Le scuole aderenti alla rete e le persone che con essa collaborano si impegnano a:

  • contribuire alla crescita della rete mantenendo e rafforzando il suo carattere pubblico, aperto e accessibile;
  • contribuire alla crescita della comunità fornendo contributi volontari sia nello sviluppo delle soluzioni software, sia nel supporto da fornire alle altre scuole attraverso gli strumenti collaborativi messi a disposizione della rete;
  • utilizzare i modelli di Porte aperte sul web per la costruzione del proprio sito scolastico;
  • redigere una social media policy d’istituto che regoli la presenza della scuola negli ambienti social, favorisca l’esercizio di forme di cittadinanza attiva nel web, nel rispetto della legalità, del diritto alla riservatezza e del diritto d’autore;
  • rilasciare ogni guida, tutorial (testuale o video) in formato aperto e in sezione pubblica, contenuto didattico, materiale con licenza che ne favorisca il riuso e la diffusione libera con eventuale sola attribuzione dell’autore (esempio pubblico dominio o Creative Commons);
  • pubblicare, almeno nella sezione di comunicazione istituzionale, solo contenuti accessibili a chiunque, comprese le persone con disabilità;
  • non pubblicare e diffondere in rete propri documenti pdf immagine;
  • sviluppare servizi all’utenza che consentano di accelerare la digitalizzazione delle procedure e la dematerializzazione;
  • contribuire alla riduzione del digital divide all’interno delle scuole e territori promuovendo incontri e momenti di formazione rivolti alla cittadinanza;
  • favorire la formazione interna dei redattori, anche attraverso incontri di reti territoriali e la partecipazione agli ambienti di condivisione online;
  • promuovere l’adozione di soluzioni open source nello sviluppo e gestione del sito web;
  • contribuire alla diffusione della cultura del software libero nelle scuole e nella didattica;
  • strutturare la rete territorialmente creando le premesse per un lavoro di reciproco aiuto e sostegno.

Art 4 – Oggetto 

Questo atto ha per oggetto le attività relative all’organizzazione e all’espletamento delle attività indicate all’articolo 2, in attesa che venga approvato uno statuto che ne definisca gli organi e le relative funzioni.

Art. 5 – Adesioni alla rete Pasw

Possono aderire alla rete Pasw tutte le scuole italiane che ne fanno formale richiesta. Le scuole che sottoscrivono il presente atto sono definite di seguito come soggetti aderenti alla rete, o semplicemente soggetti.

La rete può avvalersi anche di collaboratori non appartenenti alle scuole aderenti. Le modalità di coinvolgimento di tali collaboratori sono regolate dallo statuto.

L’adesione di una scuola può essere sospesa o revocata nel caso di gravi violazioni dei principi di cui all’art. 3.

Art. 6 – Consiglio direttivo

Il consiglio direttivo provvisorio della rete Pasw è composto da 5 rappresentanti dei soggetti aderenti alla Rete, nominati dall’assemblea della rete al momento della costituzione. Lo statuto definisce numero di componenti, modalità di elezione e compiti del consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo provvisorio ha il compito di coordinare le azioni promosse dalla rete ed è presieduto dal dirigente della scuola capofila. È convocato dal presidente via email, con un preavviso di norma di almeno 10 giorni se la riunione è in presenza, di 7 giorni se la riunione è in videoconferenza.

Fino all’approvazione dello statuto, il consiglio direttivo stipula accordi di collaborazione con enti e persone, vaglia i progetti ad esso presentati dai soggetti aderenti e ne organizza l’attuazione.

Il consiglio direttivo inoltre sospende l’adesione di scuole che abbiano violato in modo manifesto e reiterato i principi di cui all’art. 3. La sospensione deve essere ratificata dall’assemblea entro 120 giorni.

Art. 7 – Scuola capofila e gestione amministrativa

La scuola capofila assume le funzioni e le responsabilità connesse alla gestione amministrativa/contabile della rete. Può attribuire gli incarichi e disporre i pagamenti per conto di tutti i soggetti che aderiscono alla rete, nel caso in cui questi delegassero tale competenza alla scuola capofila su base di apposita convenzione.

La scuola capofila provvisoria è individuata dall’assemblea della rete al momento della costituzione.

Lo statuto definisce modalità di designazione e compiti della scuola capofila.

Art. 8 – Assemblea della rete

L’assemblea della rete è costituita dai rappresentanti di tutti i soggetti che vi aderiscono. La prima assemblea si riunisce al momento della costituzione della rete e provvede alla designazione del consiglio direttivo e della scuola capofila.

Lo statuto definisce modalità di convocazione e compiti dell’assemblea.
Fino all’approvazione dello statuto, l’assemblea è convocata, anche in modalità telematica, in relazione alle esigenze individuate dal consiglio direttivo.

La convocazione è effettuata via email dal dirigente della scuola capofila con un preavviso di almeno 30 giorni.

L’assemblea approva lo statuto, discute l’attività della rete e formula proposte. Ogni deliberazione è presa a maggioranza dei presenti.

L’assemblea può anche deliberare la sostituzione della scuola capofila e di uno o più membri del consiglio direttivo, nonché ratificare le sospensioni dell’adesione deliberate dal consiglio direttivo, eventualmente convertendole in revoca.

Art. 9 – Gestione delle risorse umane

Le attività svolte nell’ambito della rete, dopo l’approvazione del consiglio direttivo, sono gestite dai soggetti coinvolti con proprie risorse di personale. Per il coordinamento tecnico (gestione bandi di gara, predisposizione, sviluppo e collaudo di software specifico, consulenza, attività di formazione) la scuola capofila, sentito il consiglio direttivo, può individuare apposito personale esterno da retribuire con fondi della rete.

Per la gestione amministrativa contabile la scuola capofila si serve del proprio ufficio di segreteria e/o può avvalersi della collaborazione di altri uffici aderenti alle rete.

Art. 10 – Finanziamenti

Lo statuto individua le modalità con le quali finanziare le retribuzioni previste nel precedente articolo.

Art. 11 – Rapporti tra i soggetti in rete

I soggetti che aderiscono alla rete si impegnano a collaborare con la scuola capofila.
I rapporti interni alla rete sono gestiti dai responsabili legali dei soggetti che compongono la rete o da loro referenti formalmente delegati.

L’adesione ai progetti della rete non è obbligatoria per i soggetti aderenti alla rete. Il consiglio direttivo delibera la ripartizione di spesa fra i soggetti coinvolti, i quali da parte loro si impegnano a partecipare alle spese per la realizzazione dei progetti.
I soggetti aderenti possono accedere alla documentazione contabile dei progetti in cui sono coinvolti, anche su richiesta dei revisori dei conti, quando ne facciano richiesta.

Art. 12 – Attività negoziale della rete

Nel caso in cui la realizzazione dei progetti e delle attività per la realizzazione delle finalità di cui all’art. 3 richieda la gestione di somme di danaro e/o l’acquisizione di beni e servizi da fruire in comune, alla stipula di contratti, accordi, convenzioni si potrà provvedere in uno dei due modi seguenti:

stipula autonoma da parte del dirigente di ciascuna delle scuole coinvolte nel progetto, utilizzando fondi propri. In tal caso gli organi della scuola capofila (di progetto) possono essere incaricati di curare l’attività istruttoria per l’acquisizione di beni e servizi, compresa l’emanazione di bandi e la scelta del contraente (avvalimento);

stipula da parte del dirigente della sola scuola capofila di progetto. In tal caso il dirigente è autorizzato ad emettere gli atti amministrativi di competenza (accertamento e impegno, acquisto beni e servizi, affidamento incarichi ad esperti esterni, liquidazione di fatture e parcelle, pagamenti su cedolino unico a personale scolastico) contabilizzandoli in apposito progetto nel bilancio dell’istituto capofila.

A carico della scuola capofila non possono essere richieste anticipazioni di cassa per conto delle altre scuole della rete. Pertanto, qualora vi sia la necessità di procedere all’acquisizione di beni e servizi da parte della scuola capofila, alle scuole della rete aderenti al progetto verrà richiesto il versamento di una quota alla scuola capofila.

Art. 13 – Recesso dalla rete

I soggetti facenti parte della rete, di cui al presente atto, hanno facoltà di recesso dall’accordo. La richiesta di recesso è esercitata dal responsabile legale, in forma scritta e previa apposita delibera del Consiglio di Istituto. Tale richiesta va trasmessa all’assemblea della rete tramite la scuola capofila.

Il diritto di recesso non esenta dalla partecipazione finanziaria ai progetti a cui il soggetto aveva precedentemente aderito. La presente clausola vale anche per le scuole che sono state oggetto di provvedimento di sospensione o revoca dell’adesione.

Art. 14 – Controversie

Eventuali controversie tra le scuole facenti parte della rete sono assoggettate alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo, ai sensi dell’art. 11, comma 5 e dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 15 – Pubblicità

Questo atto è depositato in originale presso la segreteria della scuola capofila e in copia presso le amministrazioni dei soggetti aderenti alla rete, nonché, nel caso di amministrazioni dello Stato, pubblicato ai rispettivi albi online dei rispettivi siti istituzionali e fatto registrare in caso d’uso.

Art. 16 – Trattamento dei dati

Le istituzioni scolastiche aderenti alla rete dovranno altresì garantire, ai sensi e per gli effetti del d.lgs. n. 196 del 30/6/2003 e del D.M. n. 305 Del 07/12/2006 (norme in materia di protezione dei dati personali), che i dati personali forniti o acquisiti saranno oggetto di trattamento (nel rispetto della citata normativa) esclusivamente per le finalità connesse agli adempimenti richiesti per l’esecuzione degli obblighi di cui al presente accordo.

Art. 17 – Norme finali

Qualora non venisse approvato uno statuto da parte dell’assemblea entro 18 mesi dalla costituzione, la rete si considererà sciolta. Il consiglio direttivo in questo caso provvederà a definire le modalità di ripartizione delle eventuali risorse finanziarie della rete tra i soggetti aderenti.

Per quanto non espressamente previsto si rimanda alle norme generali che regolamentano gli accordi di rete.

Letto, confermato e sottoscritto.




Link vai su